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Rimosso da Castiglioncello il cartello-burla sul divieto di "ciabattare"
Ha fatto sorridere per due giorni, poi è stato tolto ma il Comune non sa nulla. Ripreso dall'ideatore? C'è chi pensa che qualcuno l'abbia voluto come souvenir
CASTIGLIONCELLO. E' durato solo due giorni quel cartello con la scritta "vietato ciabattare" spuntato a sorpresa la mattina del 30 maggio all'incrocio tra via Bengasi e via Mogadiscio a Castiglioncello. Ieri, il divieto fasullo, è sparito nel nulla lasciando a bocca asciutta i curiosi che nei giorni scorsi non hanno mancato di scattare fotografie e commentare sorridendo lo scherzo di inizio estate. Adesso, all'incrocio tra le due vie, è rimasto solo il più triste cartello di divieto di accesso. E nessuno sa chi lo abbia rimosso. Forse lo stesso autore o qualcuno di passaggio per tenersi un souvenir. Un'azione goliardica in puro stile toscano, oppure un'insofferenza nei confronti dell'arrivo dei primi villeggianti, molti dei quali proprietari di seconde case.Per questo meglio ricordare che anche il rumore provocato dalle ciabatte che sbattono sull'asfalto può dare fastidi così come gli schiamazzi, sotto le finestre, a tarda notte. Fatto sta che se l'autore, ancora ignoto, voleva far pubblicità a Castiglioncello, è riuscito nell'intento.
In poche ore la fotografia di quel cartello rotondo con il disegno di due ciabatte infradito nere, con una striscia diagonale rossa e la scritta "vietato ciabattare - no shuffle around" per gli stranieri, ha conquistato il web scatenando ilarità e commenti. «Non ho dato ordine di rimuoverlo - ha detto il sindaco Daniele Donati - forse l'autore se lo è ripreso; si è trattato di un gesto scherzoso che mi ha fatto sorridere. Preciso comunque - conclude il sindaco - che le ciabatte, sul territorio, sono ammesse così come occorre il rispetto per gli altri sia che indossino infradito oppure no».Un cartello talmente ben fatto, con massima cura nei dettagli, che molti cittadini hanno pensato fosse stato installato dall'amministrazione comunale di Rosignano Marittimo. In questi due giorni i residenti della zona si sono chiesti chi potesse essere l'autore di tale gesto ma nessuno è riuscito a darsi una risposta. Anche perché via Bengasi, una stretta strada a monte della baia del Quercetano, dista almeno 700 metri dalla più frequentata piazza della Vittoria, centro di Castiglioncello. Una zona dunque abbastanza decentrata e dove, in inverno, vivono poche famiglie. Un cartello stradale fasullo ma forse significativo: un invito preventivo al buon comportamento, forse un richiamo al decoro, in una Castiglioncello che pochi anni fa ricordava a turisti e residenti, con tanto di volantini, il divieto di girare per le vie del paese indossando solo il costume da bagno.
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