Le alghe restano ma si fa il bagno
Arpat rassicura: «Fenomeno legato all’acqua più calda». Ancora bagnini in azione con palette e secchielli
CASTIGLIONCELLO. Tutti in mare a fare il bagno nonostante la presenza di alghe mucillaginose. «Una volta che Arpat ha dichiarato che si trattava di alghe non tossiche - ha detto Fabio Donati dei Bagni Etruria a Portovecchio - le persone hanno regolarmente ripreso a fare bagni in mare, senza problemi». Ciò non vuol dire che il fenomeno sia del tutto scomparso. Se la situazione è migliorata al porticciolo di Castiglioncello e nel tratto di mare verso punta Righini, all’interno del golfo di Portovecchio, forse per un gioco di correnti, nel mare, anche ieri mattina, erano ben visibili numerose alghe mucillaginose. Tanto che alcuni proprietari di stabilimenti balneari hanno ripulito, con tanto di retino, lo specchio di mare antistante i bagni.
Intanto è arrivata la risposta ufficiale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale che conferma che il fenomeno, che mercoledì mattina ha messo in allarme operatori balneari e bagnanti, è da riferirsi alla presenza di alghe. «Si tratta - ha detto il sindaco Daniele Donati - di alghe Crisoficee ossia di migliaia di cellule racchiuse in una matrice mucillaginosa comune. Dagli esami effettuati da Arpat non risulta che si tratti di alghe che possano sviluppare tossicità. Nei periodi più caldi, così è stato detto dai tecnici, le alghe si staccano dal fondo marino ed emergono in superficie formando agglomerati ben visibili ad occhio nudo Si tratta dunque di un fenomeno prettamente estivo».
Quello che rimane da capire sono le cause di un fenomeno tanto massiccio, mai visto nella zona, e che ha interessato un vasto tratto di mare antistante Rosignano Solvay e Castiglioncello, «visto che, come hanno detto i tecnici Arpat, si tratta di un fenomeno estivo la causa - ipotizza Donati - potrebbe essere ricercata anche nell’alta temperatura dell’acqua di mare». La conferma che si trattasse di un fenomeno legato ad alghe era giunta già nel pomeriggio di mercoledì dopo il sopralluogo effettuato dalla Guardia Costiera di Castiglioncello, dai tecnici dell’ufficio ambiente del Comune di Rosignano e dagli stessi tecnici dell’Arpat che hanno prelevato alcuni campioni del materiale. Tecnici messi in allarme dai cittadini pensando che il materiale molliccio che galleggiava in mare di colore giallo bruno, potesse attribuirsi alla perdita di qualche condotta fognaria o al depuratore di Rosignano Solvay. Una volta giunte le risposte da parte dell’Arpat la balneazione è ripresa regolarmente
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