Il presidio
Imu e Tasi sbagliate, il Comune rimborsa chi ha pagato di più
Stanziati 26.353 euro, beneficiari 238 contribuenti rosignanesi. Bonifici variabili tra 20 e 1.800 euro presto in arrivo
ROSIGNANO. Sono cifre variabili. Talvolta modeste, nell’ordine di qualche decina di euro.Talvolta più consistenti, come un caso in cui si arriva a 1.822 euro. Parliamo dei rimborsi che il Comune si appresta ad erogare ai contribuenti che hanno segnalato errori nel pagamento delle imposte comunali. Si tratta, essenzialmente, del pagamento dell’Imu e della Tasi. Ma ci sono casi che si riferiscono a canoni di occupazione del suolo pubblico. Parliamo di 238 cartelle, quasi tutte riferibili agli anni di contribuzione 2018-2019, di cittadini che attendono di essere rimborsati per aver corrisposto cifre in eccesso rispetto al dovuto.Per questo l’amministrazione comunale di Rosignano ha stanziato nel bilancio dell’ente 26.353 euro.Di questi 18.401 servono per rimborsa l’Imu, 7.884 euro la Tasi e soltanto 68 euro l’imposta sulle pubbliche affissioni e pubblicità. La cifra è stata stabilita dopo che gli uffici hanno vagliato attentamente le richieste di rimborso che, come stabilisce la legge (art.1 comma 64 della legge 296(2006), vanno presentate entro 5 anni dal giorno del versamento ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Una cifra, quella destinata a rimborsare chi ha pagato tasse in eccesso, cresciuta negli anni. Basta ricordare che nel 2016, per esempio, Il Comune di Rosignano aveva rimborsato 10.950 euro per Ici, Imu e Tasi. Erano state presentate da alcuni abitanti istanze di rimborso relativamente a pagamenti di Ici e poi Imu, come del resto per pagamenti della Tasi negli anni 2014 e 2015.Il Comune, dopo aver verificato le normative, aveva in effetti appurato l’ammissibilità delle istanze di rimborso presentate dai cittadini. Così ha determinato di impegnare la somma complessiva di 10.950 euro. Nel dettaglio, furono previsti dal vomune di Rosignanoe poi concessi rimborsi Ici e Imu per un totale di 9.004 euro, e rimborsi Tasi per le annate 2014 e 2015 per complessivi 1946 euro. Oggi questa cifra messa a disposizione dall’ente è più che raddoppiata, così come il numero di coloro che hanno pagato di più le imposte comunali.Va detto che si tratta di un primo provvedimento che sancisce l’effettiva ammissibilità di rimborsi cui ne dovrà seguire un altro con il quale la tesoreria comunale verserà il corrispettivo agli interessati per le cartelle errate.
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