Il delitto
Codyeco, cinquant’anni all’avanguardia
L’azienda di santa croce sull’arno (pi) è specializzata in prodotti chimici per la pelle, puntando a innovazione e green
«Abbiamo festeggiato cinquant’anni con clienti, partner, amici e famiglie, in due serate, una sul Veneto e la seconda in Toscana, dove tutto è cominciato. Due serate per vivere all’insegna dell’avanguardia». A raccontare questo traguardo è Geanderson Oliveira, amministratore delegato di Codyeco, azienda specializzata in prodotti chimici per la pelle che quest’anno compie cinquant’anni. «Nella hall d’ingresso hanno visto un assaggio della nostra storia – prosegue – Un piccolo museo che ripercorreva i quattro momenti più significativi, con video che raccontano le storie di chi ha fatto, fa e farà il futuro di Codyeco. Alla serata hanno partecipato il CEO del Gruppo Royal Smit & Zoon, Marc Smit, e altri membri del board olandese. In Toscana, è stato reso omaggio ai fondatori di Codyeco, Donato Berini e Romano Costagli. Quest’ultimo, presente all’evento, ha ricevuto una targa di riconoscimento per il contributo dato alla storia dell’azienda. Ringrazio le istituzioni che ci hanno onorato con la loro presenza».
Il bilancio del percorso
Il bilancio del percorso fatto finora, sottolinea, «è prima di tutto un motivo di orgoglio. Secondo le stime, su cento aziende nate in Italia nel 1976, oggi meno di tre sono ancora attive. Codyeco è una di queste. Non è fortuna. In cinquant’anni abbiamo attraversato tante fasi complesse. Ogni volta ci siamo rialzati e siamo tornati davanti». Le ragioni, specifica, sono tre: «Le persone, a partire dai fondatori e dai colleghi che sono con noi da oltre quarant’anni. I clienti, che sono tra i più esigenti al mondo e ci hanno spinto a migliorare ogni giorno. Infine, il coraggio di cambiare. Negli ultimi anni abbiamo affrontato una trasformazione importante e oggi l’azienda è più solida e più focalizzata. A questo si aggiunge la forza del Gruppo Royal Smit & Zoon: sette generazioni e duecentocinque anni di storia nella chimica per la pelle».
Prodotti sostenibili
Un percorso che nel tempo ha visto il mercato cambiare: «Oggi il mercato chiede prodotti più sostenibili, sia concia, riconcia, coloranti o rifinizione. Ma la vera differenza la fa il servizio: i nostri tecnici lavorano ogni giorno in conceria accanto ai clienti, perché il prodotto giusto vale quanto il supporto per usarlo bene. Sulla sostenibilità siamo convinti di una cosa, ovvero la pelle del futuro sarà responsabile o non sarà». Al riguardo, l’azienda lavora su tre fronti: «Innanzitutto, prodotti a minore impatto, cioè senza Bisfenoli, senza Formaldeide libera, materie prime da fonti rinnovabili e prodotti conformi agli standard ZDHC e MRSL 4.0. Inoltre, puntiamo a trasparenza e tracciabilità. Qui parliamo di Life Cycle Assessment, una metodologia che misura e valuta l’impatto ambientale lungo l’intero arco di un prodotto. Codyeco ha già certificato un pacchetto di prodotti. Il tutto senza dimenticare l’innovazione portata avanti dal Gruppo». E per i cinquant’anni «abbiamo lanciato l’App Codyeco. Tutto il nostro portafoglio, con schede tecniche e di sicurezza, sempre a portata di mano. Anche questa è sostenibilità: informazione chiara, immediata, accessibile».
Le sfide
Ora ci sono le sfide del futuro: «La prima è il mercato. Il settore conciario vive una fase complessa: domanda più selettiva, costi delle materie prime volatili, concorrenza globale. Chi vince è chi sa anticipare. Il nostro motto dei cinquant’anni, “Codyeco all’avanguardia”, significa proprio vedere, decidere e cambiare prima». Continua: «La seconda è la sostenibilità, che non è più un’opzione ma una condizione per restare sul mercato. Su questo vogliamo essere un passo avanti, non inseguire le normative. La terza, la più importante, sono le persone. Nei prossimi anni molti colleghi passeranno il testimone. La nostra sfida è fare in modo che il loro sapere non vada in pensione, investendo sui giovani senza perdere le nostre radici». Ma come sarà l’azienda tra cinquant’anni? «Non so quali prodotti venderemo tra cinquant’anni, e chi dice di saperlo probabilmente sbaglia. So però come vorrei che fosse. Un’azienda ancora a Santa Croce sull’Arno (PI), radicata nel suo territorio ma presente nel mondo. Un punto di riferimento per la chimica della pelle sostenibile. E soprattutto guidata da persone che oggi magari sono appena entrate, o non sono ancora nate. Vogliamo consegnare a chi verrà dopo di noi un’azienda più forte e più avanti di quella che abbiamo ricevuto». Conclude: «Le aziende che arrivano a cento anni sono quelle che nutrono più passione per il futuro che orgoglio per il passato. Si reinventano prima che il mercato le costringa a farlo. Tra cinquant’anni Codyeco avrà volti nuovi, ma la stessa anima. E, spero, sarà ancora all’avanguardia».
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