Il delitto
Farmacia Dottor Nanni: una famiglia al servizio della comunità
Il titolare Paolo Nanni racconta 50 anni di cambiamenti, dall’iniziativa di suo padre Domenico nel 1976 fino alle sfide odierne
Un percorso iniziato nel 1976 che lega una famiglia al concetto di farmacia del territorio. In quell’anno inizia il percorso di Domenico Nanni, con l’acquisto della sua prima farmacia in Liguria. Nel 1999 la svolta: nasce la Farmacia Dottor Nanni a Pontedera quando lui, con i figli farmacisti Paolo e Andrea, rileva la storica farmacia del dottor Ercolini (già Campinotti) di Corso Matteotti. Oggi, a cinquant’anni dall’inizio del percorso di una famiglia (e non solo di un professionista) è tempo di un bilancio: «Ho iniziato più di trent’anni fa, quando il rapporto con il farmacista era di rispetto e confidenza – racconta Paolo Nanni, attuale farmacista titolare – ma oggi il camice bianco non garantisce la fiducia, che va conquistata giorno per giorno, perché il paziente è più informato o pensa di esserlo. Inoltre, ci sono altre fonti di approvvigionamento, adesso non c’è solo la farmacia».
Cambiamenti
In cinque decenni sono state tante le trasformazioni che hanno attraversato il settore: «Un primo grande cambiamento è stato quello della generalizzazione dei farmaci. Con gli equivalenti a più basso costo c’è stato un grande riverbero economico. Il secondo cambiamento è rappresentato dalle liberalizzazioni tra gli Anni ’90 e i primi 2000, che hanno prodotto le parafarmacie, l’avvento degli sconti, gli orari liberi». Di pari passo, è cresciuta la vendita online: «Il web e, nello specifico, l’e-commerce hanno generato un forte impatto. In tempi più recenti, dal Covid in poi, anche a livello nazionale c’è stata una correzione di rotta e le vele gonfiate dello spirito imprenditoriale e commerciale sono state girate sempre più verso una veste professionale. La nostra professione si è ampliata: dalla sola cura del malato alla prevenzione, fino all’attenzione al mantenimento della salute». La Farmacia Dottor Nanni non è da meno: «Abbiamo investito nell’ampliamento degli spazi perché volevamo crescere nella “farmacia dei servizi”, con analisi, consulenze, screening, holter, ECG, e molto altro. Attualmente, infatti, proponiamo varie possibilità di analisi di prima istanza e di secondo livello, che semplificano costi e attese, grazie all’uso di strumenti avanzati».
Tendenze
Per il futuro le sue idee sono chiare: «Serve buonsenso perché c’è necessità di una farmacia di quartiere con un professionista al suo interno. Il farmacista non si limita alla vendita del farmaco, ma offre un servizio di orientamento e ascolto accessibile a tutti. Questo patrimonio di consigli e professionalità, offerto a titolo gratuito, viene sostenuto economicamente attraverso i margini commerciali derivanti dalla dispensazione dei prodotti. Quarant’anni fa c’era Postalmarket, adesso c’è il web, ma credo che dovremmo tornare con i piedi per terra. Se ci appiattiamo alla sola logica dei prezzi, chi resterà penalizzato sarà l’utente. Il buonsenso appunto dovrebbe suggerire di fermare questa tendenza». Tuttavia, le buone notizie ci sono: «Tutti gli ultimi governi hanno spinto e potenziato la farmacia territoriale, in grado di dare ai cittadini un trattamento capillare, uguale e di primario livello, confermando il mio auspicio». Lo sguardo, conclude, è rivolto anche verso i prossimi passi della Farmacia Dottor Nanni: «La prossima generazione della famiglia è già pronta a proseguire il percorso. Noi ovviamente ci auguriamo di arrivare a cento anni. In famiglia contiamo sette laureati in questa disciplina, ognuno con inclinazioni particolari. Mi auguro che venga capito che ogni farmacista ha i suoi talenti e che ha approfondito tematiche specifiche (galenica, omeopatia, cosmetica, clinica) e che quotidianamente continua ad aggiornarsi. Non è una professione statica e la nostra storia lo dimostra».
Per informazioni: www.farmaciadottornanni.it
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