Viabilità
Dalla terra per la terra: la campagna di distribuzione “il terriccio buono 2026”
Il materiale vegetale di scarto derivato da potature e sfalci diventa fertilizzante naturale
Quando si fanno delle operazioni di potatura e sfalcio, sia che si tratti di giardini privati che di zone pubbliche, si producono voluminosi materiali vegetali. Questi cosiddetti rifiuti verdi, attraverso un processo di maturazione che dura alcuni mesi, possono assumere una seconda funzionalità ed essere trasformati in ammendante compostato verde, ampiamente utilizzato come fertilizzante naturale per migliorare la struttura del terreno e mantenerne la fertilità biologica. È proprio di questo che si occupa Scapigliato, una società responsabile di diverse attività connesse al trattamento e allo smaltimento dei rifiuti e della manutenzione del verde pubblico.
Gli ammendanti per la cura del verde
L’uso di ammendante stimola l’attività microbica e aumenta la disponibilità di macronutrienti quali azoto, fosforo e carbonio, inoltre incrementa la capacità di ritenzione idrica del suolo e apporta la sostanza organica umificata, responsabile di massimizzare l'efficienza dei concimi.
L’ammendante va interrato nel terreno prima della semina o della messa a dimora di colture di vario tipo, dalle erbacee e arbustive, fino alle arboree, a una profondità che si aggira tra i 10 e i 30 centimetri. Può essere utilizzato in vari contesti quali la frutticultura e la orticultura. Per gli orti domestici la dose particolarmente consigliata è di circa 2 o 3 chili per metro quadro.
Questa sostanza può poi essere impiegata anche nel ripristino ambientale, nella produzione di substrati o nella creazione del verde ornamentale. In questo ultimo caso la dose consigliata si aggira tra i 10/15 chili al metro cubo. Se si adopera come concime è necessario seguire delle indicazioni in quanto se si tratta di concimazione su una singola buca di piantumazione, la quantità dipende dall’età della pianta: 8-10 litri per buca, se si tratta di piante fino a 1 anno; 15-20 litri per piante di oltre due anni.
Anche nella pacciamatura - ovvero in quella pratica agronomica che consiste nel ricoprire il terreno attorno alle piante con uno strato di materiale che blocca la crescita delle erbe infestanti e mantiene il suolo umido e fresco - si usufruisce molto dell’ammendante. L’importante è ricordarsi che questo prodotto non va mai utilizzato puro a contatto diretto con radici e semi, ma va mescolato al terreno o ad altri substrati.
Per informazioni sui punti di ritiro all’interno del proprio Comune, consultare il sito www.scapigliato.it oppure su terriccio.buonocapigliato.it, sarà possibile ritirare massimo due sacchi di terriccio, fino a esaurimento scorte.
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