Il Tirreno

Aziende informano

Il Rifrullo: da una stazione di cavalli ad attività storica

Il Rifrullo: da una stazione di cavalli ad attività storica

Ristorante-pizzeria, fondato nel 1907 dalla famiglia Verani, è oggi un punto di riferimento

3 MINUTI DI LETTURA





A Bibbona c’è un luogo dove la cucina è una storia di famiglia che travalica il tempo e attraversa le generazioni. L’attuale proprietario de Il Rifrullo, Riccardo Verani, porta avanti un’attività nata nel 1907, fondata dal bisnonno e cresciuta nel tempo mantenendo lo stesso spirito di sempre: accogliere e far sentire affezionati clienti e turisti come a casa.

Presso il ristorante pizzeria Il Rifrullo a Marina di Bibbona (che è anche una struttura ricettiva con bar e ampio parcheggio video-sorvegliato), è possibile gustare una cucina casalinga tipicamente toscana, sia di terra che di mare, un’ampia scelta di pizza e ottimi dolci fatti in casa. Un’attenzione particolare è poi riservata ai prodotti bio e km 0; il tutto confezionato all’interno di un ambiente accogliente, con spazi ampi anche all’esterno, perfetti la stagione estiva sia per una pausa veloce che per una cena in compagnia. Il Rifrullo è, insomma, un punto di riferimento sul territorio, aperto tutto l’anno.

una clientela di passaggio

È ormai noto che la Guida Michelin sia nata grazie alle numerose soste dei camionisti che cercavano rifugio, accoglienza e buon cibo durante le loro lunghe trasferte di lavoro. Il Rifrullo è un ristorante pizzeria che offre una serie di servizi pensati proprio per la comodità dei camionisti prima e per tutti coloro che sono “di passaggio” poi. La struttura dispone infatti di un ampio parcheggio sufficiente per ospitare più di 5 camion, rendendola un’opzione praticabile per i camionisti che cercano un luogo dove fermarsi e rifocillarsi con i piatti della tradizione.

Pizze d’eccellenza premiate

Al Rifrullo l’eccellenza è sinonimo di pizza. Lo scorso 21 aprile, infatti, si è svolta a Cecina una gara fra pizzaioli provenienti da tutta la Toscana comprendente cinque categorie.
Il pizzaiolo Ivan Hryhoryuk è riuscito ad aggiudicarsi il punteggio massimo in tre di queste: pizza classica, gourmet e impasti alternativi. Un risultato non da poco, considerando che la sperimentazione con gli ingredienti di prima qualità è avvenuta di fronte a giurati del calibro di Mattia Paone, Angelo Petrone, Andrea Aringhieri, Pietro Paolo Barsacchi, Antonio Campanella, alcuni, sono parte del Gambero Rosso, come giurato d’eccellenza. Il proprietario del Rifrullo Riccardo Verani, insieme a Francesco Verani, hanno deciso di inserire le pizze vincitrici all’interno del menù de Il Rifrullo, andando ad ampliare una proposta già ricca in grado di soddisfare più di 300 coperti. Oggi chiunque potrà assaggiare anche la pizza gourmet a base di schiacciatine con pecorino romano, prosciutto di Norcia e noci, ma anche quella con impasto multicereale e semi-integrale condita con mortadella, pistacchio, pomodorini secchi e stracciatella.

Un affare di famiglia dal lontano 1907

Originariamente, la struttura era una stazione di cambio dei cavalli gestita dalla famiglia Verani. Di generazione in generazione, l’attività si è trasformata in un albergo e in un ristorante, uniti sotto un’unica insegna negli anni 2000. Annoverata fra le trattorie storiche, nel 2010 apre la pizzeria per completare l’offerta.

Primo piano
La tragedia

Castelfiorentino, muore travolto da betoniera

di Danilo Renzullo
Speciale Scuola 2030