Storia di famiglia ed economia circolare
Lonzi Rossano, festeggia i 40 anni di attività
La storia della ditta Lonzi Rossano affonda le sue radici in un’epoca in cui il concetto di rifiuto era ancora lontano dal sentire comune odierno, per il quale lo scarto è divenuto sia un problema da contenere che una risorsa da sfruttare al meglio tramite il riciclo. Tutto ebbe inizio nel 1955 con Ivano Lonzi, che avviò l’attività di commercio di oli usati a Livorno, in località Lo Stillo. All’epoca, quelli che oggi consideriamo scarti pericolosi venivano commercializzati come prodotti per la lubrificazione in processi a bassa tecnologia o per la produzione di energia. Nel 1972, a seguito dell’espansione urbana, l’attività si trasferì nell’attuale sede di via delle Macchie, in zona Padula, stabilendo un legame indissolubile con il territorio livornese.
Dal 1986, Rossano Lonzi ha preso le redini dell’azienda, trasformandola radicalmente per rispondere alle crescenti sfide normative e ambientali. “Ho cominciato 40 anni fa: il lavoro è cambiato totalmente”, ricorda il titolare Rossano Lonzi. “Prima si raccoglieva con fusti e secchi, ora si va con cisterne omologate e non si inquina per niente”. Questa evoluzione tecnologica ha permesso alla ditta di diventare concessionaria del Consorzio obbligatorio degli oli usati, garantendo una filiera del recupero certificata e sicura.
La ditta oggi
Oggi l’azienda si avvale di certificazioni internazionali come la Iso 9001:2015 e la Iso 14001:2015, confermandosi un pilastro per enti pubblici, aziende e privati in tutta la Toscana. Nonostante le sfide del mercato, l’obiettivo rimane chiaro: “Si migliora sempre anno per anno, si recupera più olio ogni anno e si spera di continuare così”, conclude Lonzi. La ditta rappresenta oggi l’anello di congiunzione tra una tradizione commerciale storica e le moderne esigenze di economia circolare, dimostrando come l’esperienza sia la chiave per un futuro più pulito.
Gestione rifiuti: le nuove sfide tra digitalizzazione e logistica
Il settore della gestione dei rifiuti speciali sta attraversando una fase di profonda trasformazione, segnata dall’introduzione del sistema Rentri (Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti). Sebbene la digitalizzazione rappresenti un passo avanti per la trasparenza della filiera, l’impatto operativo sulle aziende di raccolta è significativo. La transizione dal modello cartaceo a quello elettronico, unita a nuove modalità di stoccaggio presso i produttori, sta infatti ridisegnando le dinamiche logistiche del comparto.
“In questi ultimi tempi c’è un po’ di crisi nel settore”, spiega Rossano Lonzi. “Ora c’è questo sistema con piccoli contenitori che hanno poco olio, e questo ci penalizza perché dobbiamo fare più raccolte: con il cartaceo si faceva prima ed è più difficile fare raccolta con questo sistema”. Questa nuova configurazione richiede uno sforzo organizzativo superiore, con un incremento dei passaggi presso i clienti per raccogliere volumi minori di prodotto. Tuttavia, la struttura della Lonzi Rossano, forte di un parco mezzi moderno e costantemente controllato, sta rispondendo con efficacia a queste criticità, ottimizzando i percorsi e garantendo la tempestività degli interventi.
L’azienda continua a investire nella formazione del personale e nel potenziamento tecnologico delle cisterne per assicurare che ogni prelievo avvenga nel massimo rispetto delle norme di sicurezza. La capacità di adattarsi a contesti normativi sempre più stringenti è ciò che ha permesso alla ditta di mantenere una clientela eterogenea, che include grandi realtà come Piaggio, Solvay e Moby. In questo scenario complesso, la Lonzi Rossano non si limita a subire il cambiamento, ma lo governa, puntando su una consulenza mirata che aiuta i produttori di rifiuti a navigare correttamente tra i nuovi obblighi legislativi.
Cisterne omologate e controlli: la sicurezza viaggia su gomma
Il cuore operativo della Lonzi Rossano è rappresentato da un parco mezzi d’avanguardia, attrezzato per la gestione di rifiuti liquidi pericolosi. La sicurezza ambientale durante il trasporto è garantita dall’utilizzo di camion con cisterne a scomparti dedicati, che permettono la raccolta differenziata di diverse tipologie di scarti: dagli oli minerali per circuiti idraulici alle emulsioni oleose, fino agli oli sintetici per motori e ingranaggi. Ogni fase del processo, dal prelievo presso il cliente allo stoccaggio nel sito di via delle Macchie, segue protocolli rigidi che annullano il rischio di sversamenti o contaminazioni. “La ditta opera nella massima sicurezza, con professionalità e competenza”, sottolineano dall’azienda. Lo staff tecnico non si occupa solo della logistica, ma affianca i produttori con consulenze mirate e controlli ambientali costanti. Questa attenzione al dettaglio, maturata in decenni di attività sul campo, permette di gestire con rapidità e qualità le richieste provenienti da tutta la regione, consolidando il ruolo della ditta come interlocutore privilegiato.

