Il presidio
Vini maremmani in gran forma vincono anche contro la calura
Malattie crittogame evitate proprio per causa di siccità, sovramaturazione risolta da resistenza dei vigneti
Sono finalmente concluse le svinature di Podere 414. Con le vasche che stanno finendo di sobbollire la realtà può finalmente tirare un respiro di sollievo e trarre un primo bilancio dell’annata 2022. Dopo 25 anni dall’inizio dell’attività è possibile partire da una certezza: in Maremma è davvero difficile fare male, con il territorio che fa dell’affidabilità e della costanza qualitativa il suo grande punto di forza. Il vento che soffia dal mare rendendo il clima asciutto, la luce così intensa e nitida da permettere praticamente ogni anno la corretta maturazione, unitamente ad un corretto lavoro in vigna rendono i vini maremmani una sicurezza sulle tavole dei nostri clienti italiani ed esteri.
A LIVELLO TECNICO
Trattando l’annata nel dettaglio l’andamento climatico nel periodo più rischioso, in primavera, è stato molto diverso da quello atteso. Primavera ed estate sono state calde e asciutte: nell’arco di tempo che va da marzo ad agosto c’è stato un quantitativo pari a 80 mm di pioggia, l’equivalente di un solo acquazzone di quelli che ormai ci siamo abituati a vedere. Una primavera così siccitosa ci ha messo al sicuro da alcune malattie crittogame, ma ha anche rischiato di avere serie ripercussioni sulla salute dei grappoli esponendoli al rischio di sovra maturazione e scottature. I vigneti hanno mostrato una buona capacità di resistere a queste condizioni limite fino al mese di giugno, poi è stato necessario intervenire agronomicamente “scaricando” buona parte della produzione diradando parte dei grappoli per non rischiare che i vigneti collassassero. Fortuna ha voluto che al contrario di quanto successo nell’annata 2003 le minime notturne fossero più basse evitando rischi di uve appassite in pianta ancora acerbe. La vendemmia di quest’anno è stata tecnicamente piuttosto facile da interpretare in quanto le uve, frenate nella loro maturazione dal grande caldo estivo non erano pronte fino ai primi di settembre e per ottenere vini di qualità Podere 414 ha dovuto attendere le tanto attese piogge a di fine agosto, necessarie per dare equilibrio ai futuri mosti.
TIPOLOGIE
Morellino spinge bene il rosato: export in Francia
La quantità di vino 2022 sarà di poco al di sotto delle aspettative di quantità soprattutto se paragonata alla media delle precedenti annate. Le uve molto sane e “ricche” di estratto si sono rivelate comunque idonee per la realizzazione di vini di qualità. Andando per tipologia, i rosati e i vini a indicazione geografica tipica daranno buoni risultati anche in considerazione del livello qualitativo atteso. Molto positiva la valutazione sui rossi di alta qualità in quanto, come accade spesso, le migliori uve sono state raccolte a cavallo fra l’ultima decade di settembre e la prima settimana di ottobre, quando si è concentrata buona parte della vendemmia. Molto bene il Morellino di Scansano, sia in Italia che all’estero. Il rosato “Flower Power”, fresco e leggero, conferma i mercati tradizionali e ha spinto Podere ad esportare fino in Francia, terra non solo di grandi vini ma anche di rosati, in cui la realtà italiana non avrebbe mai previsto di arrivare.
PROSPETTIVE
Eccellenza in Toscana ecco gli obiettivi futuri
La scommessa è quella di far salire anche Morellino di Scansano sul podio delle denominazioni più blasonate, appartenendo presto alla Toscana di “serie A”. Questo sarebbe possibile grazie all’unicità del territorio ma pure a una visione del concetto di riconoscibilità e qualità, mettendo in secondo piano target ed incrementi produttivi, seguendo la filosofia del “poco ma buono”.
CARATTERISTICHE
Scuro e pentrante come il mirto
Il Morellino rappresenta un territorio fatto di stupendi contrasti: fra l’azzurro del mare ed il verde delle pinete, il contrasto fra i campi lavorati e le “macchie” spontanee che fanno da cornice. In questa cornice ispiratrice di poeti, filosofi e scrittori non è possibile produrre un vino anonimo. Il Morellino rappresenta la Toscana “costiera” per Podere 414 deve essere scuro e profondo, di buona compattezza, non a caso prende il nome dal manto “Morello” che è un manto di un cavallo completamente nero. Deve anche richiamare la macchia con i suoi aromi penetranti di alloro e mirto cestiva, e avere note che richiamano il tabacco e il cuoio, note particolarmente evocative delle calde giornate di Agosto. Al gusto deve essere compatto ed appagante, deve lasciare una impressione forte come quando si viene in Maremma per la prima volta.
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