Il Tirreno

Il disastro

Valencia, due palazzi in fiamme: i morti sono già dieci

di Lucrezia Clemente
Vigili del fuoco al lavoro a Valencia
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Vigili del fuoco al lavoro a Valencia

I vigili del fuoco hanno recuperato anche i corpi di una famiglia: c’erano un neonato e la sorellina di tre anni. Ora tocca ai periti individuare le cause del rogo

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Alle luci dell’alba di venerdì 23 febbraio i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere le fiamme che per tutta la notte hanno divorato due grandi palazzi contigui nel quartiere Campanar di Valencia. Il rogo ha lasciato solo lo scheletro della gigantesca struttura che contava circa 140 appartamenti, distribuiti in due edifici collegati da un ascensore panoramico. I pompieri e la scientifica hanno dovuto aspettare che i palazzi si raffreddassero e fossero in sicurezza prima di entrare. Nella prima ispezione sono stati trovati dieci corpi, il numero delle persone che risultavano disperse. Tra le vittime anche un’intera famiglia valenciana composta da padre, madre, una bambina di tre anni e un neonato.
ll bilancio
Dei 15 feriti inizialmente registrati, solo due vigili del fuoco, restano ricoverati in ospedale (ma non sono in pericolo di vita). Il premier spagnolo Pedro Sanchez si è recato sul luogo dell'incendio. Ha parlato di «ore drammatiche», ha garantito gli aiuti necessari alle autorità locali e ha ribadito la priorità di ricercare le vittime. Il governatore della Comunità valenciana, Carlos Mazon, ha decretato tre giorni di lutto. A Valencia tutti gli eventi sono stati annullati, inclusi quelli legati alla festa delle Fallas, che sarebbe dovuta iniziare nel fine settimana. La Spagna è stata scossa dalla tragedia, che ha ricordato quella della Grenfell Tower di Londra nel 2017. Le immagini mandate con le persone intrappolate sui balconi in cerca di aiuto e delle fiamme che si sono propagate rapidamente hanno generato dubbi sulla sicurezza del palazzo la cui costruzione è iniziata negli anni duemila da parte di una società che, per motivi finanziari, è stata poi liquidata nel 2022.
Le cause del rogo
Il direttore del Collegio ufficiale degli architetti della Comunità Valenciana, Luis Sendra, ha spiegato a LaPresse che al momento è troppo presto per avere certezze sui motivi (ad esempio il poliuretano impiegato nella costruzione) che hanno causato una così rapida propagazione delle fiamme. Per ciò che si è potuto vedere, però, ha detto Sendra, non sembra che il poliuretano fosse presente nella struttura come ipotizzato in un primo momento. Il materiale utilizzato per isolare gli edifici sembrerebbe essere stato invece la lana di roccia, che non brucia. Secondo Carlos de Lama, consigliere del Collegio ufficiale dei laureati e degli ingegneri tecnici industriali di Madrid (Cogitim), la rapida propagazione delle fiamme sulla facciata dell'edificio potrebbe essere stata dovuta tanto al materiale utilizzato, magari non adeguato, quanto alla sua disposizione o alla progettazione della struttura. L'esperto ha ricordato che proprio negli anni della costruzione dei due edifici cambiò radicalmente la normativa spagnola, ma fu possibile completare i lavori già in corso seguendo la vecchia legge. «Spetterà ai periti capire cosa è successo», ha detto il consigliere comunale ed ex assessore di Valencia Giuseppe Grezzi di origini italiane.

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