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Prato, capitale delle “rotelle”. «La città fucina di nuovi talenti»
Conclusi i campionati nazionali di pattinaggio e lo stage estivo dell’Ap Primavera. La presidente Magelli: «Ora prepariamo i nostri atleti per gli Europei di settembre»
PRATO. Si conclude con una grande festa al Pala Rogai di Maliseti lo stage estivo che ha visto tantissime atlete partecipare al summer camp organizzato dalla Primavera Prato. Bambini dai 3 ai 16 anni che hanno imparato a volteggiare con le rotelle e soprattutto hanno migliorato le loro capacità coordinative e di movimento. Prato è fucina di campioni e ha ospitato, con l’organizzazione dell’Ap Primavera Prato, i campionati italiani obbligatori. «Sono stati due mesi intensi sia dal lato organizzativo che come scuola – spiega la presidente della società Marina Magelli –: a giugno abbiamo organizzato l’appuntamento tricolore al Pala Kobilica e nei primi tre giorni di gare sono scese in pista le categorie cadetti, jeunesse, juniores e seniores, poi negli altri due hanno gareggiato anche le divisioni nazionali A, B, C e D mentre nell’ultimo giorno si sono aggiunte le categorie allievi A e B femminile e maschile».
Tra le seniores, ha troneggiato Sofia Roncarati. Alle sue spalle Gioia Belloni, mentre al terzo posto si è piazzata Desirèe Cocchi della Primavera Prato. Tra le juniores è l’atleta di casa Giada Maniaci a sbaragliare la concorrenza nel femminile (seguita da Susanna Benozzi e Sofia Lorenzoni). «È stata la prima volta che i campionati si sono spostati da Bologna – prosegue Magelli – e questo dimostra la capacità organizzativa della nostra città e il valore che la nostra società ha a livello nazionale. Abbiamo organizzato un bel centro per continuare l’attività invernale e preparare i nostri migliori atleti per i campionati europei di Andorra che si svolgeranno a settembre per le categorie libero, inline, danza e coppia artistico».
Tra chi si sta allenando con grande attenzione c’è Cocchi che vuole essere protagonista in questa seconda parte del 2022 e pronta per il 2023. Insieme a lei sono stati convocati ai vari raduni della Nazionale anche Michela Spissu, Carlotta Poggini, la campionessa italiana junior Giada Maniaci e in visione Lorenzo Di Lauro Bibbiani.
L’atleta pratese, 22 anni, oro negli obbligatori Mouilleron-Le-Captif nel 2018 ai campionati mondiali junior, argento tra i senior ai campionati europei negli obbligatori di Harsefeld 2019, argento tra le jeunesse negli obbligatori delle Azzorre nel 2018, bronzo nel 2017, 2018 e nel 2021, vuole dimostrare di essere sempre tra le più brave. «Sono seguita da mia sorella Candida che mi tranquillizza e carica – spiega Cocchi –: nel mondo ci sono tante avversarie e le più brave adesso sono le atlete argentine, da sempre grandi specialiste».
Oltre ad essere protagonista, Cocchi ha iniziato l’esperienza come coach seguendo una coppia della primavera Prato. «Mi piace insegnare alle più piccole – continua la campionessa pratese –. Forse c’è più tensione, ma mi è piaciuto molto. In futuro sarà davvero bello aiutare le giovani promesse a crescere. Il pattinaggio su rotelle è uno sport meraviglioso, per me sarà un onore insegnarlo». Bello, molto praticato, ma mai entrato nel programma olimpico.
«Molti pensano che per un pattinatore su rotelle non ci voglia molto a passare sul ghiaccio. Invece è una specialità del tutto diversa – precisa Cocchi –. Cambiano materiali, tecniche, preparazione e molto altro: è pressoché impossibile ripetere i risultati con le rotelle sulle lamine e viceversa. Sarebbe bello avere la mia disciplina ai Giochi, ma non so se riuscirò ad esserci come atleta. Per il mio sport, a 22 anni si è già molto maturi. Semmai dovesse succedere, spero almeno di presenziare come allenatrice. Sarà un altro sogno da coltivare». l
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