Italia
Sarà espulso il profugo violento
Revocate le misure d’accoglienza per l’uomo che ha accoltellato un connazionale a Capodanno
CAMAIORE. È bastato il rapporto dei carabinieri in cui è riportata l’accusa di tentato omicidio perché la prefetta decidesse di revocare le misure d’accoglienza a Kayode Okundia, l’accoltellatore di origine nigeriana che a Capodanno ha ferito un connazionale di 21. La decisione è stata presa nella giornata di ieri e inviata per conoscenza ai carabinieri; gli verrà notificata in carcere.
Per quanto riguarda invece l’altro uomo coinvolto nell’alterco, la prefetta sta valutando di applicare la stessa misura; ma prima ha bisogno di un parere da parte della struttura ospitante. La prefetta Giovanna Cagliostro ha dichiarato che è molto probabile che «verrà attuato lo stesso provvedimento».
«Non prima però di avere un report completo della dinamica dei fatti», conclude. Questa revoca non significa che i richiedenti asilo verranno espulsi direttamente, come invece aveva richiesto il sindaco di Camaiore: la procedura prevede l’allontanamento dalla struttura ospitante e la perdita del diritto al vitto e all’alloggio. A quel punto verrà imposta la comunicazione di domicilio e sarà il questore a valutare la situazione. Okundia intanto resterà in carcere.
I due uomini durante la notte di Capodanno avevano avuto un violento litigio nella cucina di un’abitazione di Camaiore e dalle parole si era passati ai coltelli. I carabinieri hanno messo in manette Okundia che, dopo l’aggressione al connazionale il quale se l’è cavata con una prognosi di dieci giorni, era scappato a piedi e ritrovato solamente alle 3,10 del mattino dopo una ricerca a tappeto.
Cesare Bonifazi
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