Mattarella: "Affrontare squilibri territoriali è fondamentale per coesione e unità dell'Italia"
(Agenzia Vista) L'Aquila, 17 gennaio 2026
"Il dossier che ha presentato la candidatura di questa città come Capitale della Cultura ha come titolo 'L’Aquila città multiverso'. La molteplicità è stata proposta da molte prospettive. Adesso se ne aprono interessanti campi di ricerca che verranno utilmente sperimentati nel corso dell’anno. Molteplicità territoriale anzitutto, con il coinvolgimento nel programma dei Comuni della provincia e dei territori montani che circondano questa città. Molteplicità sociale, perché l’Aquila si presenta come espressione e come riferimento di quelle aree interne, che, nel nostro Paese, a pieno titolo, rivendicano il proprio ruolo essenziale nello sviluppo del Paese. Molteplicità inoltre come metodo per affrontare le sfide della modernità. L’innovazione è necessaria, ineludibile. Le nuove frontiere della tecnologia devono aiutarci anche a rendere più vivibili e connessi i luoghi più lontani, devono aprire la porta a modi di produrre e di vivere più sostenibili, e tuttavia il cambiamento va affrontato preservando e attualizzando i valori umani e civili che sono frutto di grandi conquiste e di grandi sacrifici. In questo cambiamento d’epoca la distinzione tra centro e periferia si dissolve velocemente. I luoghi di centralità si moltiplicano. Ciò che resta di periferico sono invece le esclusioni, le marginalità, gli squilibri territoriali e ambientali. Contrastarli, rimuoverli, è compito essenziale per rafforzare la coesione, e dunque l’unità, dell’Italia" così il Presidente Mattarella, intervenendo alla cerimonia d'inaugurazione di L'Aquila Capitale della Cultura Italiana 2026.
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev