Mattarella: Proseguire senza indugio vocazione pace e collaborazione Ue
(Agenzia Vista) Roma, 06 novembre 2026
"Nel 2027 ricorre, come è stato da Lei poc’anzi ricordato, il settantesimo anniversario dei Trattati di Roma che hanno avviato il percorso di integrazione generale del continente europeo di cui fa parte - speriamo il più veloce possibile, ormai – l’allargamento. È l’occasione di rivolgere allora, in quell’anniversario, un appello affinché i 27 Paesi proseguano, senza indugio, nel porre a disposizione della comunità internazionale la loro vocazione di pace e di crescente collaborazione. I Padri fondatori dell’Unione manifestarono coraggio e lungimiranza, dopo gli orrori del Secondo Conflitto Mondiale, nell’archiviare le ragioni di scontro di un lungo passato di contrapposizioni. Quella scelta ha permesso a intere generazioni di europei di ogni età, particolarmente ai giovani, di incontrare i popoli dei Paesi vicini, di studiarvi, di conoscerne i luoghi, di cogliere opportunità di lavoro, di cooperazione, di amicizia e, soprattutto, di far crescere prosperità e pace. Le crisi geo-politiche, quelle geo-economiche, sfidano oggi le scelte della coesione e della solidarietà, architravi del progetto europeo, impegnato a confermare che la democrazia è più forte della sopraffazione e delle autocrazie. Costruire la pace richiede un lavoro paziente di costruzione di fiducia, unito alla determinazione di edificare un mondo equo e sostenibile, all’impegno di alleviare l’impatto umanitario sulle popolazioni più vulnerabili, colpite dai conflitti e dalle crisi globali, a partire da quella climatica. Occorre che le persone di buona volontà sappiano opporsi a un mondo che sottrae, con le guerre, il diritto dei bambini alla vita e all’educazione, che sfigura, con le distruzioni, il patrimonio culturale dell’identità dei popoli", lo ha detto il Presidente Mattarella in occasione dell'incontro con i rappresentanti della Fondazione Nizami Ganjavi .
Quirinale
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev