Ghiaccioli di carne e frullati congelati contro il caldo per gli animali del Bioparco di Roma
(Agenzia Vista) Roma, 26 giugno 2026
Al Bioparco di Roma l’ondata di calore più lunga mai registrata sulla Capitale si affronta innanzitutto fornendo grandi quantità di acqua agli animali. L’accesso ad acqua fresca e pulita è garantito in modo continuo, in numerose aree vengono inoltre attivati sistemi aggiuntivi di raffrescamento come docce, nebulizzatori, irrigatori e vasche per il bagno e l’immersione. Le piscine e gli specchi d’acqua presenti nei recinti vengono mantenuti in condizioni ottimali per favorire i comportamenti naturali di termoregolazione. Tutti gli animali dispongono di aree ombreggiate naturali o artificiali. Se necessario, viene incrementata la disponibilità di zone d’ombra mediante strutture temporanee. Gli animali hanno inoltre libero accesso ai ricoveri interni, che rappresentano ambienti più freschi e protetti durante le ore più calde della giornata.
Per dare ulteriore refrigerio agli animali, i guardiani preparano ghiaccioli di tutte le dimensioni, a seconda della specie, a base di frutta, verdura, carne o pesce. I ‘gelati’ sono arricchimenti ambientali che consentono agli animali di fare movimento e aguzzare l’ingegno per trovare il cibo.
Per le tre giraffe reticolate, il maschio Magoma e le due femmine Acacia e Dalia, i ghiaccioloni ripieni di verdure di stagione vengono appesi alle loro mangiatoie aeree ad una altezza di circa 4 metri.
Nell’exhibit misto del Sud America, i capibara, i più grandi roditori del mondo, e i tapiri ricevono ghiaccioli di verdura e frutta all’interno della vasca dove amano farsi il bagno.
Anche per le tre specie di lemuri lo staff zoologico distribuisce canne di bambù e ghiaccioli ripieni di yogurt e frutta congelati, insieme a frutta e verdura.
Per la famiglia di otarie della California, i genitori Samantha e Boomer e le loro figlie Coco e Nami, i guardiani lanciano in acqua grandi ghiaccioli ripieni di aringhe.
“Ogni giorno - spiega il responsabile zoologico Yitzhak Yadid - avviene un monitoraggio ravvicinato da parte del personale zoologico e veterinario su tutti gli animali per captare eventuali segnali di malessere come stress termico o disidratazione. Alcune specie particolarmente sensibili al caldo necessitano di condizionatori nelle aree per mantenere sotto controllo la temperatura, come alcuni anfibi – continua Yadid - la cui temperatura ambientale non deve superare i 22 gradi. Per le otarie della California è presente un refrigeratore d'acqua che mantiene la temperatura al di sotto dei 25 gradi. Gli elefanti hanno a disposizione una grande piscina ove immergendosi abbassano la loro temperatura corporea; anche tigri e licaoni amano entrare in acqua per rinfrescarsi, lo stesso vale anche per gli uccelli”.
Bioparco
Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev