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letteratura

Biagio libro randagio di Cristina Bulgheri premiato a Firenze a «Un prato di fiabe»

Cristina Bulgheri (a destra) durante la festa di premiazione di «Un prato di fiabe» a Firenze (foto Silvano Cinelli)
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Cristina Bulgheri (a destra) durante la festa di premiazione di «Un prato di fiabe» a Firenze (foto Silvano Cinelli)

Il racconto è un inno alla lettura e ai bambini in un mondo dominato dai videogiochi

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Il suo racconto ha conquistato i giurati. Perché Biagio libro randagio e la storia di un libro abbandonato in un parco e raccolto per caso da un bambino che - dopo questo ritrovamento fortuito - decide di creare un “angolo dei libri perduti”. Ebbene, grazie a questo racconto scritto per i bambini ma che in filigrana parla anche ai grandi, la giornalista (e da qualche tempo anche scrittrice) Cristina Bulgheri è stata premiata a Firenze in occasione della diciottesima edizione di «Un prato di fiabe», concorso nazionale dedicato proprio agli scrittori per l’infanzia (e in una sezione parallela anche agli illustratori) organizzato dall’associazione Marginalia.

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«Nessun’altra storia crediamo sia più bella di questa - scrivono nelle motivazioni del premio i componenti della giuria: gli scrittori Michele Protopapas (presidente), Nicoletta Corsalini e Lenio Vallati - in un mondo dove non si legge più e dove prendono il sopravvento i videogiochi e le playstation. Le biblioteche chiudono, e i libri finiscono nel macero, ma Cesare (il protagonista del racconto) non può abbandonare un amico che gli ha regalato un’avventura, e lui in qualche modo deve contraccambiare il favore. Forse sono proprio i bambini la nostra sola speranza per continuare a sognare, per non abbandonare del tutto le nostre emozioni, perché loro, a differenza di tanti adulti che seguono soltanto i propri interessi, sanno ancora affidarsi ai sentimenti che nascono dal cuore. Un racconto dove il libro abbandonato si comporta come un essere umano, e come tale non è esente da paure e da speranze. Una lettura scorrevole, con qualche gag divertente, che lo accompagna nelle sue peripezie fino al fortunato incontro con il piccolo, grande Cesare».

Per Cristina Bulgheri non si tratta del primo riconoscimento da scrittrice per l’infanzia. Lo scorso anno è stata premiata a Strasburgo in occasione del concorso «Narrare la parità» organizzato dall’associazione Woman to be. —
 

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