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Versilia

“Alkemica” di Domenici sculture in mostra a Lucca

Nicola Domenici mentre scolpisce il monumento al musicista lucchese Francesco Geminiani
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Nicola Domenici mentre scolpisce il monumento al musicista lucchese Francesco Geminiani

S’intitola “Alkemica” la mostra di opere contemporanee dell’artista viareggino Nicola Domenici, che da domenica 15 al 22 ottobre sarà allestita nel Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca in piazza San Martino a Lucca

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S’intitola “Alkemica” la mostra di opere contemporanee dell’artista viareggino Nicola Domenici, che da domenica 15 al 22 ottobre sarà allestita nel Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca in piazza San Martino a Lucca. Domenica alle 17.30 è fissato il vernissage, verrà presentato il catalogo dedicato al monumento del musicista lucchese Francesco Xaverio Geminiani (1687-1762), realizzato da Nicola Domenici, che verrà inaugurato mercoledì prossimo alle 12 in piazza Guidiccioni a Lucca. La mostra è curata da Marzia Martelli.

Nicola Domenici, viareggino, classe 1969, studi universitari classici (facoltà di Lettere, indirizzo storia antica a Pisa) e una passione per la storia e l’umanistica. L’innata facilità al disegno, che Nicola coltiverà negli anni, lo porterà successivamente a fare scelte di indirizzo artistico, fino al raggiungimento del diploma all’Istituto tecnico del marmo Pietro Tacca. Completa il suo percorso di studi all’Accademia di Belle Arti di Carrara, con specializzazione in crti visive (indirizzo Scultura), dove s’è laureato con lode.

L’opera scultorea di Nicola Domenici è sempre evocativa. Nell’opera su Francesco Geminiani che Nicola è andato componendo vi è accomodata e segnata, non soltanto l’inquietudine del violinista lucchese che rifulse in Inghilterra ed in Irlanda, virtuoso, osannato, celebrato, tra l’età dei lumi e il romanticismo invasivo. Ma vi è anche una preziosa raffigurazione di un tempo che spalancò a Lucca l’arte musicale facendo convenire e Boccherini e Paganini e più tardi Giacomo Puccini. Il violino che Francesco Geminiani attanaglia come una spada è ciò che fece del suono, a Lucca, quell’atmosfera rarefatta, impalpabile, frizzante.



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