Il dolore
incontro al caffe’ margherita
Lucca e Viareggio due storie a confronto
Due storie a confronto: Lucca e Viareggio. Due libri che ripercorrono le storie la “Gran Botta” di Oriano Landucci, presidente della Fondazione Monte dei Pegni di Lucca e “I viareggini” del collega...
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Due storie a confronto: Lucca e Viareggio. Due libri che ripercorrono le storie la “Gran Botta” di Oriano Landucci, presidente della Fondazione Monte dei Pegni di Lucca e “I viareggini” del collega Adolfo Lippi. Il confronto avverrà venerdì 7 alle 17.30 al Gran Caffè Margherita a Viareggio, arbitrato da Corrado Benzio, presieduto da Gianfranco Antognoli con il patrocinio dell’associazione Arno (ricerca neurologica) il cui direttore è Ubaldo Bonuccelli. Si tratta di indagare le identità di due città vicine, spesso accomunate, spesso concorrenziali, due città storicamente così diverse, l’una, Lucca, già protagonista del Medioevo italiana, l’altra Viareggio, recentissima (ancora nel ’700 non esisteva), che tuttavia raccoglie presenze e simpatie da ogni dove nel mondo.
La “Gran Botta” scritto da Landucci , è un accurato, romanzo su Lucca al sorgere del Rinascimento, dopo la caduta di Castruccio Castracani (che dominò fino a Massa), quando coi Guinigi Lucca cominciò a far gola ai fiorentiniche, potenza imperiale in ascesa,, le tolsero il porto di Motrone e poi la circondarono così pericolosamente da tentare persino lo straripamento del Serchio (con l’ingegneria del grande Brunelleschi). In questo contesto Landucci innesta la storia privata del giovane Andrea di Landuccio, vero campione di lucchesità intraprendente.
Con alle spalle una florida stagione turistica Viareggio potrebbe controbattere gli eventi lucchesi con il Carnevale o la stagione pucciniana e la mostra della marineria. Ma le due città potrebbero anche essere complementari in interessi e sviluppo economico.
L’incontro al Gran Caffé Margherita offre così parecchi spunti per capire passato, presente e futuro della nostra provincia.
La “Gran Botta” scritto da Landucci , è un accurato, romanzo su Lucca al sorgere del Rinascimento, dopo la caduta di Castruccio Castracani (che dominò fino a Massa), quando coi Guinigi Lucca cominciò a far gola ai fiorentiniche, potenza imperiale in ascesa,, le tolsero il porto di Motrone e poi la circondarono così pericolosamente da tentare persino lo straripamento del Serchio (con l’ingegneria del grande Brunelleschi). In questo contesto Landucci innesta la storia privata del giovane Andrea di Landuccio, vero campione di lucchesità intraprendente.
Con alle spalle una florida stagione turistica Viareggio potrebbe controbattere gli eventi lucchesi con il Carnevale o la stagione pucciniana e la mostra della marineria. Ma le due città potrebbero anche essere complementari in interessi e sviluppo economico.
L’incontro al Gran Caffé Margherita offre così parecchi spunti per capire passato, presente e futuro della nostra provincia.
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