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diritto di replica
«Il fratello della consigliera Pd lavorava già in Comune»
CAMAIORE. Francesco D’Alessandro, il dipendente comunale recentemente assunto tramite un concorso per mobilità volontaria, torna sulla sua vicenda perché non vuole che venga associata la sua carriera...
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CAMAIORE. Francesco D’Alessandro, il dipendente comunale recentemente assunto tramite un concorso per mobilità volontaria, torna sulla sua vicenda perché non vuole che venga associata la sua carriera lavorativa all’attività politica della sorella, Gloria d’Alessandro, eletta consigliera a giugno nelle fila della maggiornanza in quota Pd.
D’Alessandro infatti è stato dipendente del Comune di Massarosa dal 2003. Fino al 2005 aveva lavorato a tempo determinato poi era entrato a tempo indeterminato con un concorso pubblico.
«Il signor D’Alessandro - sottolinea il suo avvocato Barbara Forleo - dall’1 maggio 2016 è stato comandato al Comune di Camaiore e assegnato al settore Lavori Pubblici e Protezione Civile. Nel marzo del 2017 il Comune di Camaiore ha indetto un avviso pubblico per l’eventuale copertura mediante mobilità volontaria di un posto di “istruttore geometra” a cui il mio assistito ha regolarmente partecipato ed ha vinto».
Inoltre la sorella, come ha già sottolineato lei stessa sul Tirreno, è diventata consigliera comunale solo in una fase successiva e lo stesso vicesindaco, quando scoppiò il caso, aveva spiegato che la procedura non nascondeva alcuna macchinazione politica. «Appare evidente che il mio assistito non è stato assunto dal Comune di Camaiore essendo lui dipendente comunale dal 2003 e che la procedura di mobilità a cui ha partecipato è stata indetta prima delle elezioni e che pertanto non vi è alcun tipo di legame con la nomina a consigliere comunale della sorella». L’avvocato Forleo conclude scrivendo che «le affermazioni del signor Bertola (il consigliere che aveva sollevato il caso, ndr) sono diffamatorie e ledono l’immagine e la reputazione del mio assistito».
D’Alessandro infatti è stato dipendente del Comune di Massarosa dal 2003. Fino al 2005 aveva lavorato a tempo determinato poi era entrato a tempo indeterminato con un concorso pubblico.
«Il signor D’Alessandro - sottolinea il suo avvocato Barbara Forleo - dall’1 maggio 2016 è stato comandato al Comune di Camaiore e assegnato al settore Lavori Pubblici e Protezione Civile. Nel marzo del 2017 il Comune di Camaiore ha indetto un avviso pubblico per l’eventuale copertura mediante mobilità volontaria di un posto di “istruttore geometra” a cui il mio assistito ha regolarmente partecipato ed ha vinto».
Inoltre la sorella, come ha già sottolineato lei stessa sul Tirreno, è diventata consigliera comunale solo in una fase successiva e lo stesso vicesindaco, quando scoppiò il caso, aveva spiegato che la procedura non nascondeva alcuna macchinazione politica. «Appare evidente che il mio assistito non è stato assunto dal Comune di Camaiore essendo lui dipendente comunale dal 2003 e che la procedura di mobilità a cui ha partecipato è stata indetta prima delle elezioni e che pertanto non vi è alcun tipo di legame con la nomina a consigliere comunale della sorella». L’avvocato Forleo conclude scrivendo che «le affermazioni del signor Bertola (il consigliere che aveva sollevato il caso, ndr) sono diffamatorie e ledono l’immagine e la reputazione del mio assistito».
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