Gioco
Nonno Renzo a 72 anni gioca a hockey su pista come un ragazzo
«Non vedo l’ora di disputare un match con mio nipote»
VIAREGGIO. Praticare uno sport fa bene, aiuta a vivere meglio e più a lungo e lui, Renzo Navari, lo sa benissimo. A 72 anni ( li compirà fra poco più di un mese) Nonno Renzo parteciperà al prossimo campionato veterani di hockey su pista vestendo la maglia del Cgc.
La carriera di Nonno Renzo (ha due splendidi nipoti, Abramo e Tosca) iniziò nel 1969 quando indossò i pattini per la prima volta sulla pista dei Fiori alla Migliarina, l'impianto costruito dall'ex carrista Regolo Micheli. «Mi appassionai all'hockey andando a vedere il Centro alla Bechielli – ricorda Renzo – i miei compagni erano Angelo e Roberto Raffaelli, Angelo Vannucci, Antonio Cerri, Riccardo Rossi, Piero Ceragioli e Alberto Vecoli. Cominciammo a pattinare sotto la guida di Attilio Polloni e mi ricordo le numerose cadute quando partendo da un lato della pista cercavamo di arrivare a metà tornando indietro puntando ad aumentare la velocità. Costruimmo una squadra che partecipò al campionato juniores, poi a quelli di serie C e serie B dove vinsi la classifica cannonieri realizzando 40 reti. Mi sono allenato anche con il Centro e ho giocato anche con la Lucchese sulla famosa pista dell’ex Ostello in via dl Brennero. Ho tantissimi ricordi ma il primo che mi viene in mente riguarda una trasferta a Follonica che, assieme e al mio amico tifoso Guido detto il Belloccio, affrontammo raggiungendola in vespa».
Ma cosa spinge un nonno di 72 anni a continuare a giocare a hockey? «Gioco anche a tennis ma non vedo l'ora di cominciare il campionato di hockey perché mi diverto, ho ancora tanti stimoli e poi perché voglio disputare, prima o poi, una partita con mio nipote Abramo. Ho compagni che conosco da tantissimi anni, dal Pampaloni al Sesti, dal Pizzo agli altri con i quali, ripeto, di diverto davvero in armonia. Ai giovani consiglio di non mollare mai, di divertirsi sempre e a questo proposito vorrei che le società dovrebbero lasciarli liberi di giocare dove vogliono ma, intanto, ringrazio anche il Centro giovani calciatori che ci ha permesso di disputare questo campionato ospitandoci al palaBarsacchi».
Insomma Renzo Navari è il più longevo giocatore di hockey e come già qualche suo compagno ha auspicato meriterebbe un simpatico riconoscimento dalla Federazione italiana sport rotellistici proprio perché esemplifica le qualità di perseveranza, sportività e dedizione all'hockey su pista.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=3996161)