Gioco
Forte, parte l’assalto allo scudetto ma senza il bomber Ambrosio
Il giocatore rossoblù (frattura alla tibia) non sarà recuperato per le finali
FORTE DEI MARMI. Mancano soltanto cinque giorni all’inizio della serie di finale che decreterà la vincitrice dello scudetto 2023/24. L’attesa sale, così come la pressione attorno alle due squadre che sono arrivate a questo appuntamento cruciale: Forte dei Marmi e Trissino. Uno scontro per certi versi annunciato, dopo una regular season dominata dalle due formazioni, classificate rispettivamente al primo e al secondo posto. Un abbinamento che consentirà ai rossoblù di Alessandro Bertolucci di poter usufruire del fattore casa favorevole. Se si dovesse arrivare fino a gara-5 infatti il Forte giocherebbe la sfida decisiva tra le mura amiche.
L’ambiente fortemarmino inizia ad essere in fermento, anche perché in ballo c’è la rivincita della finale dello scorso anno, quando il Trissino superò l’allora squadra allenata da Mirko De Gerone per 3-1. La semifinale vinta contro il Lodi ha dato grande entusiasmo e rinnovate certezze, anche perché è arrivata senza due elementi cardine per il Forte, ovvero Ipinazar e Ambrosio. Se il primo dovrebbe recuperare senza particolari problemi per gara-1 della finale al PalaDante, niente da fare invece per Ambrosio. Il capocannoniere del campionato non prenderà parte alla finale. L’infortunio subito in gara-3 di semifinale contro il Lodi richiederà almeno un mese e mezzo. Troppo per sperare di poter dare un contributo anche in un’eventuale gara-5 (in programma il prossimo 8 giugno).
Una perdita pesante, che però non alimenta insicurezze. Nell’arco della stagione il Forte ha già dovuto fare i conti con l’assenza del suo giocatore più importante. Come a marzo, quando ha vinto la Coppa Italia e ha pareggiato lo scontro diretto proprio contro il Trissino. «Siamo sempre un po’ incerottati - riferisce il direttore generale Antonio Agostini -, però gara-4 contro il Lodi è servita, non solo per farci superare il turno, ma anche a dare un’ulteriore consapevolezza da un punto di vista morale e di spirito nel saper oltrepassare l’ostacolo anche nelle difficoltà. Siamo consci del grande stato di forma del Trissino, ma siamo consapevoli dei nostri mezzi. Contiamo poi che il pubblico sia il valore aggiunto come tante volte è stato in passato, per darci una mano e arrivare all’obiettivo».
Nel Forte dei Marmi «abbiamo gente con grandi esperienze in fatto di vittoria, ma non si può dire che i giocatori del Trissino non sappiano come si vince. Negli ultimi anni hanno vinto tutto quello che c’era da vincere. Quello che può fare la differenza è la fame e la voglia, lo stato mentale». Il fattore casa «sorride a noi - conclude Agostini -, ce lo siamo conquistati, ma penso che non sia corretto giocare la prima partita in casa della squadra che si è classificata peggio. È un dettaglio che potrebbe essere rivisto, quindi alla fine il fattore campo è abbastanza relativo».
Come accennato, chi invece non farà parte della finale è Federico Ambrosio: «Dobbiamo aspettare 45 giorni e basta – commenta il capocannoniere rossoblù – C’è la frattura della tibia, questo è il problema. Purtroppo è impossibile per me essere presente alla finale. Sono molto dispiaciuto perché lavoriamo tutta la stagione per giocare queste partite, e adesso mi tocca vedere tutto dalla tribuna. I miei compagni però sono fortissimi e sono certo che faranno delle finali da paura per portare a casa il tricolore». E sul futuro invece: «Stiamo ancora valutando».
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