Gioco
Promozione in serie C per il Pietrasanta femminile
Nello spareggio battuto per 3-0 il Centro Storico Lebowski
PIETRASANTA. Mentre il Pietrasanta si gioca ai play off il passaggio in Eccellenza, il Blues Pietrasanta femminile vola in serie C: la squadra è guidata dai coach Baldi e Murri, con la team manager Martina Benedetti, la preparatrice atletica Tiziana Di Muro ed il massaggiatore Mauro Ricci. Uno staff messo in piedi da dirigenti capaci ed appassionati come Gian Paolo Franceschi, Andrea Bertoloni e Stefano Manfredi e due presidenti – Luca Giannecchini e Serafino Coluccini – che hanno creduto a questo sogno.
La vittoria decisiva è arrivata sul campo neutro di Santa Maria a Monte nel pisano dove il Pietrasanta Blues ha battuto 3-0 le forti avversarie del Centro Storico Lebowski nello spareggio-promozione del campionato di Eccellenza Toscana femminile.
La regular season era stata chiusa al primo posto a pari merito dalle due squadre. Lo spareggio è stato un monologo delle pietrasantine arrivando così alla serie C nazionale.
A spiegare gioie e sofferenze a nome delle compagne è Alice Buselli: «Il Pietrasanta femminile raggiunge un traguardo importante frutto d’impegno, sacrificio, programmazione ma soprattutto passione. Passione che ormai, nel calcio, è scomparsa negli occhi di quasi tutti gli addetti ai lavori. Non è il caso di Pietrasanta, ma mi viene l’orticaria quando sento altri presidenti che promettono che faranno qualcosa per promuovere il calcio femminile, spesso non sapendo neanche quante categorie esistono, non sapendo quante giocatrici ci siano sul territorio e nemmeno quante squadre. Nessuno si impegna veramente, perché le donne possano affermarsi in questo sport. Cari presidenti, non avete la minima idea dei costi da sostenere perché neanche sapete che, nel calcio femminile, si parte subito con campionati regionali, che significano trasferte onerose e neanche di quanto le donne al contrario degli uomini siano in grado di auto gestirsi riuscendo a fare a meno di figure “indispensabili” nel calcio d’oggi giorno. Non capite che non siamo “usa e getta”, ovvero persone da illudere e prendere in società giusto per fare un anno, due articoli di giornale, una bandieruola sociale e poi, nella realtà, “no il campo no perché si sciupa” “no a quest’ora l’allenamento no perché c’è la prima squadra maschile”. Ma soprattutto quando siamo noi a raggiungere obiettivi importanti, spesso frutto delle nostre uniche forze, diventiamo un peso. Con soldi che non si trovano e iscrizioni da buttare nel cestino. Bisogna cambiare le cose, è vero, ma bisogna farlo con buonsenso, bisogna che i cambiamenti ci spingano sempre avanti e bisogna avere il coraggio di tagliare fuori chi non vuole restare al passo. Deve esistere la meritocrazia, anche nel femminile, le regole vanno rispettate tutti e sempre, non basta per alcune società, averle rispettate per anni per avere benefici e garanzie a vita. Lasciamo andare quelle società che spendono tutti gli euro per il maschile. Non è il posto per noi. Abbiamo bisogno di società fatte di valori, di vera equità e parità di genere. Ci sono società come la nostra che ci credono: grazie ancora a Luca Giannecchini, Ciro Capuano, Serafino Coluccini, il Comune di Pietrasanta e tutto il nostro staff».
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