Il Tirreno

Versilia

Viareggio risorto dalle ceneri

di Massimo Guidi
Viareggio risorto dalle ceneri

La vittoria per 3-0 contro il Casalguidi regala alle zebre il triplo salto in Eccellenza  Strambi e il futuro: «Ora cambieremo pelle alla società. Santini? Per noi deve restare»

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VIAREGGIO. Andrea Strambi, amministratore delegato del Marco Polo Sports Center, si gode il secondo tempo della partita sulla terrazza davanti al suo ufficio assieme ad alcuni tifosi che si complimentano con lui. E tra una pacca e l’altra trova anche il momento per rispondere ad una telefonata di Davide Lippi che voleva sapere come stavano andando le cose. Per Strambi è il sesto successo da dirigente, perché oltre ai tre consecutivi nelle ultime tre stagioni non va dimenticato che era il direttore sportivo dell’Esperia Viareggio che vinse tutto nel 2006, squadra della quale facevano parte Stefano Santini e Luca Bonini. Chi non se ne è sicuramente dimenticato sono gli Ultras che nel pre gara mentre stavano sistemando lo striscione con scritto “Risorgi dalle ceneri” gli hanno detto: «anche questa volta ci sei tu a tirarci fuori dalle ceneri».

Strambi, archiviati gli inevitabili festeggiamenti c’è subito da programmare il futuro. Qual è la prima novità?

«Trasformeremo la società in una srl sportiva. Stabiliremo l’entità del capitale sociale del quale il Marco Polo Sports Center deterrà la maggioranza».

Si aspetta l’ingresso in società di nuovi soggetti?

«Come ho già detto in altre occasioni, noi siamo sempre aperti all’ingresso di altre persone in società. Ma anche che ci possono sostenere con una sponsorizzazione. Credo che anche per uno sponsor vedere così tanta gente alla partita (sicuramente oltre un migliaio ndr) sia un incentivo a continuare a darci una mano».

Si vocifera che il presidente Giuliano Tomei voglia salutare la compagnia. Conferma?

«Questo non lo so, dovete chiederlo a lui. Per quanto mi riguarda ho un buon rapporto con lui. È una persona seria e quindi mi auguro che rimanga».

Capitolo allenatore: Santini rimarrà alla guida delle zebre anche nella prossima stagione?

«Non ne abbiamo ancora parlato ma personalmente sono del parere che il progetto deve andare avanti con lui. Devo dire che mi è piaciuto il suo operato in questo finale di campionato quando ha saputo gestire con lucidità il momento. Si è messo nei panni dello psicologo e dal punto di vista mentale ha fatto un lavoro importante con i ragazzi. Poi toccherà anche a lui vedere se potrà far conciliare gli impegni di lavoro».

Per quanto riguarda la rosa ci saranno novità?

«Di queste cose se ne occupa l’area tecnica. Formata la compagine societaria e fissato il budget, si puntano gli obiettivi. Non dimentichiamo poi che in Eccellenza ci sono piazze importanti che possono attirare investitori in grado di spendere cifre importanti».

Il Marco Polo Sports Center è omologato anche per l’Eccellenza. Obiettivamente pare complicato gestire l’ordine pubblico quando ci saranno partite che muovono un buon numero di tifosi. Come intendete muovervi?

«Lo stadio dovrebbe essere pronto per la primavera, quindi rischiamo di non giocarci mai o magari le ultime gare. Magari potremmo giocare al Marco Polo le partite con squadre che non muovono tanti tifosi. Per quelle più importanti chiederemo la disponibilità del Ferracci. Insomma è un problema di ordine pubblico e quindi valuteremo partita per partita».

Quanto è importante la vittoria del campionato di Promozione?

«Tanto perché ci permette di alzare anche il livello del nostro settore giovanile».

A suo avviso qual è la categoria alla quale può aspirare attualmente il Viareggio?

«Direi che la dimensione giusta attuale è la serie D e soprattutto avere un importante settore giovanile che possa fornire ragazzi alla prima squadra».


 

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