Gioco
Jacopo Fazzini: che emozione aprire il torneo della Viareggio Cup
Ha letto il giuramento allo stadio Ferracci
VIAREGGIO. Come ogni bambino viareggino che gioca a calcio, anche Jacopo Fazzini sognava di potere un giorno disputare il torneo di Viareggio. Ma prima il Covid poi le nuove regole sui limiti d’età non gli hanno consentito di coronare il suo sogno. Poi per il giovane centrocampista dell’Empoli è arrivato comunque il giorno per prendersi una piccola rivincita grazie al Centro giovani calciatori che ha deciso di affidargli la lettura del giuramento nella giornata inaugurale del torneo avvenuta sul campo del “Ferracci” di Torre del Lago. Contravvenendo anche alla tradizione, visto che fino a ieri pomeriggio tutti quelli che avevano letto il giuramento erano scesi in campo per il torneo. Ma per festeggiare i 75 anni dalla prima partita del torneo la società del presidente Palagi ha voluto che ad aprire l’edizione 2024 fosse proprio Jacopo il quale ha tirato i primi calci a un pallone proprio alla scuola calcio del Centro giovani calciatori anche contro il parere di nonno Giorgio (ex ct della nazionale di tennis) che lo avrebbe voluto sui campi di terra rossa a tirare colpi con una racchetta invece che dare calci ad un pallone. Ma la Dea Eupalla, tanto cara al maestro Gianni Brera, aveva deciso diversamente per il giovanotto che dopo gli anni a Capezzano approda all’Empoli società alla quale viene segnalato da Marco Bertelli uno dei suoi primi maestri con Elisabet Spina. Il resto è un crescendo che lo vede trascinare la squadra del presidente Corsi alla vittoria dello scudetto Primavera del 2021, poi la maglia di tutte le Nazionali fino a quella dell’under 21 e l’esordio in prima squadra Coppa Italia (gennaio 2022) nientemeno alla scala del calcio di San Siro e poi in un caldo pomeriggio post ferragostano dello stesso anno la prima in serie A al Picco di La Spezia. Nel novembre scorso arriva anche il primo sigillo nella massima serie realizzato contro il Sassuolo con una dedica speciale per la sorella Carolina, il cui nome porta tatuato sul braccio destro, mamma Daniela, papà Paolo ed il fratello Tommaso, l’altro calciatore della ditta Fazzini, campione d’Europa con gli azzurri del beach soccer.
Si aspettava di essere invitato a leggere la formula del giuramento del torneo?
«Sinceramente no e devo dire che per me è una grande emozione essere qui ad aprire il torneo. Perché sono viareggino, perché ho iniziato a giocare nella scuola calcio del Cgc e perché ho sempre seguito il torneo fino da bambino. Quando uscivamo da scuola con i miei amici facevamo le corse per andare allo stadio per vedere la partita».
Le dispiace non avere mai disputato il torneo?
«Un po’ mi dispiace, ma prima il Covid e poi il cambio delle regole sui limiti d’età non me lo hanno consentito».
Cosa comporta per un giovane il salto dalla Primavera alla serie A?
«È un salto molto grande e ci vuole tempo per abituarsi a quei ritmi oltre a imparare a saper gestire le emozioni. E per questo è importante crescere anche a livello mentale».
Qual è il consiglio che dà a un giovane che sta per approcciarsi al calcio che conta?
«Dico prima di tutto che deve continuare a divertirsi. Poi di lavorare duro e non mollare mai anche nei momenti più complicati. E proprio in questi momenti è la testa a fare la differenza».
E a proposito di momenti, la vittoria con la Salernitana vi ha ridato fiducia per il futuro del campionato.
«Siamo tornati a fare punti ma non dobbiamo certo mollare perché la strada è ancora lunga. La cosa importante è che stiamo lavorando bene e con entusiasmo».
Dopo Salerno avete festeggiato?
«Quando si porta a casa dei punti c’è sempre un motivo per fare festa. Ma la vera festa la faremo dopo aver raggiunto la salvezza».
Sei un centrocampista duttile. Ma qual è il ruolo che preferisci di più?
«Direi che preferisco fare la mezz’ala, a destra o a sinistra non ha importanza. Però non ho problemi a coprire altri ruoli come il play o il trequartista».
Chiesa, Quagliarella, Scamacca e Bonaventura: gli ultimi quattro che hanno letto il giuramento la domenica seguenti hanno segnato.
«Speriamo di prolungare questa tradizione anche perché domenica giochiamo contro la Fiorentina ed andare a segno nel derby sarebbe una grande emozione».
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