Il Tirreno

Versilia

Il jolly bianconero che a 19 anni ha già vinto due campionati

di Massimo Guidi
Gabriele Sapienza
◗
Gabriele Sapienza

Sapienza: sogno di riportare in alto il Viareggio

4 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Ha compiuto da soli tre mesi diciannove anni ma nella sua personalissima bacheca può già esporre i due campionati vinti con il Viareggio. Un bottino niente male per Gabriele Sapienza, uno dei giovani bianconeri sul quale la società fa affidamento in prospettiva futura (è già oltre le cinquanta presenze all’attivo) perché il ragazzo in questi due anni e mezzo è cresciuto oltre che sul piano fisico anche su quello tecnico e mentale come conferma il sapersi adattare a più ruoli: mezzala, terzino sinistro e, all’occorrenza, anche difensore centrale.

Tifoso del Milan, fan di Ronaldinho, il ragazzo viareggino, ha iniziato a tirare i primi calci a un pallone nella Ninfea a cinque anni incoraggiato da papà Emanuele che da ragazzo aveva giocato tra i dilettanti nel ruolo di attaccante. Poi il passaggio al Cgc Viareggio sotto la guida di Antonio Iodice e “Uccio” Vannucci, facilitato dal fatto di poter raggiungere facilmente il campo di allenamento, il “Martini”, che è a pochi metri da casa sua. Di seguito le stagioni a Capezzano con Elvira Pitanti e Andrea Bianchi. Nel 2020 il trasferimento al Forte dei Marmi ma il Covid ferma tutto, anche il calcio. Poi la ripartenza con la maglia delle zebre viareggine.

Lo abbiamo visto giocare in ruoli diversi. Qual è quello che preferisce?

«Sono nato come mezz’ala ed è quello il ruolo che mi piace di più. Ma per me è importante andare in campo. Quindi quando il nostro allenatore mi ha chiamato a giocare da difensore centrale o da terzino sinistro non ho avuto problemi a rispondere presente. Direi che da terzino mi diverto quasi come da mezz’ala perché c’è la possibilità di partecipare alle azioni di attacco».

Lei è un mancino puro e... il destro?

«Effettivamente è un po’ il mio punto debole. Ma ci sto lavorando e finiti gli allenamenti mi fermo a esercitarmi a calciare col mio piede debole».

Due anni fa ha esordito nel Viareggio in 2ª Categoria andando subito in gol. Cosa ricorda di quella gara?

«È forse l’emozione calcistica più bella provata finora, anche perché non pensavo di giocare».

A nemmeno venti anni può vantare già due trofei in bacheca. Come si sente?

«Una bella soddisfazione perché oltretutto arrivata vestendo la maglia della squadra della mia città».

Come è stato l’approccio con un calcio sicuramente diverso da quello delle categorie giovanili?

«Non è stato facile anche perché sapevo di dover giocare nella juniores e invece dopo due o tre allenamenti sono stato aggregato alla prima squadra. Avevo solo 17 anni, ma ho avuto la fortuna di trovare tanti compagni che mi hanno aiutato».

Chi sono quelli che lo hanno aiutato maggiormente?

«Il primo anno Stefano Marinai. Poi Palazzolo, Brega ma anche Cosimo Belluomini che considero come un fratello maggiore. Ma in generale ho avuto la fortuna di capitare in uno spogliatoio molto unito che la domenica porta in campo questo spirito di gruppo».

Come è il suo rapporto con il tecnico Santini?

«Il mister è un martello, ma mi piace perché ti fa capire bene quello che vuole da noi».

Ritiene di giocare da titolare perché è una quota?

«Questo aspetto un po’ influisce. Comunque nei due anni precedenti quando non c’era la regola delle quote il mister mi ha sempre coinvolto facendomi giocare con continuità».

Cosa fa oltre a giocare a calcio?

«Ho preso il diploma al liceo sportivo e ora sto frequentando podologia all’università, corsi che devo dire mi stanno piacendo molto».

Ha mai sognato di approdare al calcio dei professionisti?

«Come tutti i ragazzi per un po’ ci ho pensato. Poi ho privilegiato lo studio anche per non incorrere nelle ire di mamma Maria Rosaria».

Oltre al calcio segue altri sport?

«Sì, il basket, quello dell’Nba».

Dove vuole arrivare questo Viareggio?

«Vogliamo vincere il campionato ma non sarà facile».

Chi ritiene siamo le avversarie più pericolose?

«La Cerretese e la Pontremolese, due squadre molto forti che nel girone di ritorno dovremo andare ad affrontare a casa loro».

Qual è il sogno calcistico di Gabriele Sapienza?

«Da viareggino quello di riuscire a riportare il Viareggio in categorie più consone alla sua storia. Ciò che vogliono i nostri tifosi che ci seguono con affetto anche in trasferta».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web