Il Tirreno

Versilia

Il viareggino che ha riacceso le speranze del Pieve Fosciana

di Massimo Guidi
Fabio Pugliese con la maglia del Viareggio beach soccer
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Fabio Pugliese con la maglia del Viareggio beach soccer

Pugliese: che bello vincere davanti ai nostri tifosi

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VIAREGGIO. Un gol importante sia per il Pieve Fosciana che il tecnico viareggino Daniele Martinelli sta cercando di rianimare dopo un inizio di campionato disastroso ma anche per se stesso. Un gol quello segnato da Fabio Pugliese alla Lampo, trasformando un calcio di rigore, che oltre ai tre punti ha consegnato alla squadra della Garfagnana la prima vittoria del campionato riaccendendo così le speranze di potersi giocare la salvezza magari ai play out. Quando è arrivata la notizia che Fabio lasciava il Viareggio per una squadra ultima in classifica tanti hanno storto la bocca. Indubbiamente è stata una scelta coraggiosa ma fatta nell’ottica di poter giocare con continuità e far apprezzare le sue doti di attaccante capace di giocare sia come seconda punta o trequartista (come il suo idolo Francesco Totti) ma all’occorrenza anche da attaccante di riferimento. Con l’obiettivo di tornare già dalla prossima stagione al Viareggio.

Ventitrè anni da compiere il prossimo aprile, viareggino, ha iniziato a tirare i primi calci ad un pallone nella Croce Verde dove ha avuto come primo allenatore Mauro Levantini bomber devastante nei campionati dilettanti negli anni ottanta del secolo scorso e che ha subito individuato nel ragazzo le doti di attaccante. Di seguito ha vestito le maglie di Capezzano, Tau e Real Forte Querceta prima di approdare al Viareggio. L’estate scorsa è stato tra i protagonisti della conquista del tricolore da parte del Viareggio Beach Soccer con il quale in precedenza aveva vinto due titoli nazionali con l’under 20. Il gol segnato alla Lampo ha un peso importante perché ha consegnato la prima vittoria alla sua nuova squadra rilanciandone le speranze di salvezza.

Emozioni?

«È stata una bella soddisfazione centrare questa prima vittoria proprio davanti ai nostri tifosi. Una vittoria oltretutto importante perché oltre ai tre punti ci dà morale per affrontare al meglio già la prossima partita con il Settimello avversaria diretta nella corsa ai play out».

Dopo che l’arbitro ha concesso il rigore ha sistemato senza indugi il pallone sul dischetto. Rigorista designato o è stata una decisione presa al momento?

«Prima della gara il nostro allenatore mi aveva detto che in caso di rigore sarei stato io a dover cercare la trasformazione. Ho calciato deciso alla sinistra del portiere che ha intuito le mie intenzioni ma non è riuscito ad arrivare sul pallone».

Come è nato il trasferimento al Pieve Fosciana?

«Mi hanno chiamato Reccolani e Lippi i quali mi hanno comunicato che c’era questa opportunità».

Quanto le è costato svestire la maglia bianconera?

«Parecchio. Ma ho accettato di andare a Pieve Fosciana perché volevo andare a giocare per dimostrare le mie possibilità e poi perché la dirigenza garfagnina non ha smobilitato nonostante il brutto inizio di campionato e vuole mantenere la categoria. Con il Viareggio mi sono già tolto qualche soddisfazione e spero di tornare in un futuro prossimo».

Conosceva già il suo nuovo tecnico Daniele Martinelli?

«No, ci avevo parlato solo per telefono. Poi ho avuto modo di conoscerlo ed è una brava persona oltre che un allenatore preparato che in due settimane ha saputo dare un nuovo impulso alla squadra. Già a Pontremoli non meritavamo la sconfitta».

Che ambiente ha trovato all’interno della sua nuova squadra?

«Positivo. È un bel gruppo con tanti ragazzi giovani che vanno in campo senza paura. Ed è quello che dobbiamo fare oltre a cercare di far valere il fattore campo per conquistare punti pesanti soprattutto negli scontri diretti».

Nelle stagioni al Viareggio ha giocato in tutti i ruoli della prima linea. Qual è il suo preferito?

«Mi piace giocare come seconda punta o trequartista perché mi consente di puntare gli avversari in velocità e fare assist ai compagni. Ma al bisogno non ho problemi a giostrare da attaccante centrale».

Nel 2024 proseguirà anche con il beach soccer?

«Sì perché è uno sport che mi piace e che mi ha regalato grandi soddisfazioni ultima in ordine di tempo la vittoria dello scudetto con il Viareggio. E poi mi consente di allenarmi anche in estate».
 

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