Il Tirreno

Versilia

Un finale incredibile regala al Seravezza tre punti esaltanti

di Michele Morabito

Il Trestina pareggia al 94’, poi segna Benedetti

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SERAVEZZA. Vince sul filo di lana il Seravezza dopo aver subito il pareggio all’inizio del recupero: ci pensa sempre il bomber Benedetti, che segna una doppietta da tre punti che tengono il Seravezza in alto in classifica.
Il Seravezza scende in campo con la formazione titolare con Putzolu nei tre dietro Benedetti con i rientri dal primo minuto di Salerno, Granaiola e Brogognone che avevano riposato domenica scorsa. Il Trestina schiera un 4-3-3 che assomiglia però molto ad un modulo con cinque centrocampisti, e il solo Tascini a navigare sempre sulla linea d’attacco. Quale sarà il motivo dominante della partita lo si evince dalla classifica, che vede i locali al secondo posto con la volontà di tornare a vincere sul proprio campo dopo una sconfitta ed un pareggio. E l’inizio è promettente, perché dopo neppure un minuto il sinistro di Benedetti smarcato dentro l’area piccola finisce alto. Il Seravezza mantiene l’iniziativa e si vede di nuovo in avanti con una punizione di Putzolu e attorno al ventesimo con un tiro sbilenco di Camarlinghi da buona posizione in mezzo al traffico.
La partita si sgonfia nei ritmi e ciò va benissimo al Trestina, che non cade nella trappola dei locali di osare qualcosa in più e scoprire qualche spazio. L’alternativa diventa quella di lanciare lungo per Putzolu che si fa il mazzo. Due cambi già nel primo tempo entrambi per infortunio, Irione negli ospiti che deve lasciare a Bucci e Camarlinghi nel Seravezza che lamenta un dolore alla schiena, lasciando spazio a Mugelli. Nel finale si rivede il Seravezza con Fiorenza che esce bene e con coraggio su Mugelli e poi un salvataggio della difesa ospite su una azione insistita.
Il Trestina nella ripresa fa vedere un modulo speculare a quello del Seravezza con il doppio uomo davanti alla difesa e i tre dietro Tascini con una accezione più difensiva rispetto a quella di Amoroso. Al 5’ della ripresa da un cross dalla sinistra di Mugelli, è bravo Putzolu ad addomesticarla, poi ad inventare una palombella per Benedetti trattenuto. Dal dischetto Benedetti spiazza Fiorenza. Il Trestina si vede su un paio di palle da fermo con Tascini che due volte alza da buona posizione. Non c’è gran ritmo, neppure il Seravezza adesso ha fretta e si fa vedere quando può, come quando Brogognone si accentra e poi impegna Fiorenza. Belli e Di Nolfo si scambiano la fascia di competenza per trovare qualche nuova soluzione, ma non si vede che qualche iniziativa: Belli che spara a botta sicura, ma grazie al rientro di Ivani la palla esce.
Non ci sono più schemi anche perché gli ospiti non hanno più niente da perdere. Si gioca pochissimo, ma c’è tempo per un clamoroso pareggio: punizione alla disperata, Tascini ci prova, la palla resta in area e Gramaccia trova un buchino per far passare la palla alle spalle di Lagomarsini. Ci pensa allora Benedetti a deciderla, raccogliendo una spizzata di Coly dopo un rinvio disperato di Lagomarsini, il bomber stoppa e la sbatte dentro per la disperazione degli ospiti dopo la grande gioia di un paio di minuti prima. «Un pareggio che sarebbe stata una beffa – commenta mister Amoroso – abbiamo fatto una buona prestazione, ma pecchiamo sempre nel chiudere le partite anche se gli ospiti non ci hanno impensierito fino al pareggio, figlio di una casualità più che di un errore. Troveremo sempre più squadre chiuse e partite che non saranno mai facili, ma va bene così». 

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