Il Tirreno

Versilia

Il bomber

Il centravanti viareggino che punta al titolo di capo cannoniere

di Massimo Guidi
Giacomo Petracci
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Giacomo Petracci

Petracci: i rivali? Benedetti, Bouhafa e Brega

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VIAREGGIO. Avviso ai naviganti: il bomber è tornato. Dopo un campionato passato a rincorrere il gol, Giacomo Petracci ha iniziato la stagione alla sua maniera, ovvero segnando a ripetizione, con la nuova maglia della Pontremolese. Otto reti (tre doppiette e due singoli) in sei gare, quasi tutte dedicate a Jessica, con la quale è convolato a nozze ad inizio dello scorso settembre. Un bottino da far stropicciare gli occhi ma solo a chi non ha seguito nel dettaglio la carriera del trentacinquenne attaccante viareggino che i gol gli ha sempre fatti (è arrivato a quota 158) fino dai primi vagiti calcistici con Croce Verde, Lido, V2 Darsene e Viareggio (alcune presenze in Coppa Italia nella stagione del triplete) per proseguire nei campionati dilettanti con Pietrasanta, Seravezza, Bozzano Vorno (32 reti tra campionato e coppa nel 2017/2018), Pecciolese, River Pieve e Pietrasanta.

Chi conosce bene l’attaccante sono invece Simone Lecchini e Riccardo Bracaloni, rispettivamente diesse e tecnico della squadra della Lunigiana, che da oltre un anno gli stavano facendo una corte serrata e che alla fine sono riusciti a portarlo sulle sponde del Magra confidando nella fame di gol del ragazzo viareggino e nella sua fama di vincente. Già perché la Promozione il bomber l’ha vinta cinque volte: tre (consecutive) in maniera diretta con Vorno, Pecciolese e River Pieve alle quali vanno aggiunti le promozioni con Pietrasanta (dopo i playoff) e con il Seravezza (vittoria in Coppa Toscana).

Si aspettava un inizio di stagione così prolifico?

«Sono partito spinto da una grande rabbia dopo che lo scorso anno avevo fatto molto male. Rabbia covata dopo che avevo dovuto subire tante critiche non sempre esternate alla luce del sole».

Quindi non ha mai pensato di smettere?

«No. Non volevo smettere così. E per prepararmi al meglio sono tornato a giocare a beach soccer con il Viareggio togliendomi la soddisfazione di contribuire alla vittoria dello scudetto».

Quanto è servita l’esperienza sui campi di sabbia per iniziare la nuova stagione?

«Sono stati tre mesi duri ma mi sono serviti sia per non perdere il contatto con il pallone che a livello fisico. Ho iniziato ero 84 chilogrammi e alla fine ne pesavo 78».

Dal Viareggio beach soccer al Viareggio Mpsc il passo sembrava breve. Perché non si è concretizzato il passaggio alla corte di Santini?

«Ne avevo parlato con Stefano (Santini ndr) ma poi contatti veri e propri con la società non ci sono stati. Si sono indirizzati verso altri giocatori e lo capisco considerato il brutto campionato con il Pietrasanta».

E invece come è nato il matrimonio con la Pontremolese?

«Mi avevano già cercato a dicembre dello scorso anno ma probabilmente sbagliando avevo declinato l’offerta. Questa estate Lecchini e Bracaloni mi hanno contattato facendomi capire che credevano in me ed abbiamo trovato subito l’accordo».

Chi sono i suoi rivali nella corsa alla vittoria del titolo di capocannoniere?

«Direi Benedetti del Meridien, Bouhafa della Cerretese e naturalmente Brega, il bomber indiscusso».

Tra due domeniche a Viareggio ci sarà il duello tra lei e Brega: possono già partire le scommesse su chi segnerà più gol?

«Brega è un grande attaccante che ha segnato tanto in categorie superiori. Io cercherò di fare il meglio che posso».

Si è già prefissato un traguardo per il numero di gol da segnare?

«Non ci penso più di tanto. Anche se voglio segnare il più possibile per togliermi qualche sassolino dalle scarpe e per portare più in alto possibile la Pontremolese».

Quali sono le sue squadre favorite per il salto di categoria?

«Il Viareggio è la grande favorita. Ma squadre come Meridien, Cerretese e anche noi della Pontremolese potrebbero approfittare di un momento negativo dei bianconeri per piazzare il colpaccio. È un campionato molto difficile e se non lo approcci nella giusta maniera rischi di fare male».

Qual è il segreto della Pontremolese?

«Bracaloni fa giocare bene la squadra cambiando a volte anche il modulo e mette in condizioni gli attaccanti di fare bene. È stato giocatore ad alti livelli e sa come tenerci concentrati».l
 

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