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Il gotha del padel al Tc Italia

di Luca Basile
Giocatori di padel Abbate, Brusa, Manfredini e Rivieri
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Giocatori di padel Abbate, Brusa, Manfredini e Rivieri

Joshua Pirraglia, numero 1 a livello nazionale, al torneo della Racchetta del Cuore: «Felice di essere al Forte». Il patron Marrai: «Raramente ho visto giocare così»

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FORTE DEI MARMI. Da una parte il cuore, che fa palpitare di solidarietà il progetto di Paolo Brosio, e dall’altra l’aspetto agonistico che vede protagonisti in questi giorni, sui campi del Tc Italia di Sergio Marrai, a Forte dei Marmi, i campioni del padel e del tennis. Ma è proprio il padel a coinvolgere appassionati e curiosi, in scia alla kermesse il Mattone del Cuore, con le perfomance, fra i diversi partecipanti, di Joshua Pirraglia, italo argentino, numero 1 del ranking nazionale chiamato a giocare in coppia con Marcelo Capitani.

«La prima volta che ho preso in mano una racchetta per il gioco del padel avevo 5 anni. Oggi ne ho 25 e da allora non ho più smesso. Anche se, per la verità è diventato un vero e proprio impegno professionale solamente negli ultimi anni e in particolare una volta che mi sono trasferito a Roma. Mi ha tesserato il Magic Padel Club della capitale. Cosa significa essere il numero uno nella classifica italiana? Una grande responsabilità – le parole di Pirraglia – e non posso negare di provare una certa sorpresa. Per carità, scalare la classifica era uno dei miei obiettivi, ma non pensavo di raggiungere il primo posto così presto. Sono molto felice. E intanto guardo avanti. Verso dove? Alle classifiche internazionali» le parole di Pirraglia che poi rimarca le differenze fra Italia e Argentina sempre in chiave padel: «In Argentina questa disciplina è nata mezzo secolo fa, da voi ha preso campo da poco anche se in maniera sorprendente: difettate di esperienza, non di qualità. Vedo molti ex tennisti che si sono dati al padel: hanno grandi doti, ma le dinamiche, le modalità di gioco, certi meccanismi, come la difesa, il contrattacco, si apprendono con il tempo. La differenza fra i due sport è in effetti molto marcata: anche a livello economico, sia chiaro. Il sottoscritto si guadagna da vivere non solo nei tornei, ma anche facendo il maestro in uno splendido circolo romano. Ovviamente dimentichiamoci i premi in denaro che circolano nel tennis: quello è un altro mondo».

Però il padel piace, coinvolge, diverte e accoglie un numero crescente di giocatori. «Questo perché è uno sport alla portata di tutti, dove si apprende abbastanza facilmente anche se poi per progredire, ed è il consiglio che mi sento di dare, ritengo opportuno affidarsi alle lezioni di un maestro. Come mi trovo qui a Forte dei Marmi? Splendidamente: ci sono molti colleghi giochiamo e facciamo del bene. Il circolo di Sergio Marrai è straordinario. Una bellissima esperienza per una altrettanto bellissima iniziativa» le parole del numero uno italiano che in realtà, a tennis, non ha mia giocato in vita sua. «No, assolutamente anche se mi piace. Il mio sport è però il padel ed è in questa disciplina che farò il possibile per affermarmi in Italia».

Soddisfatto patron Marrai. che con il suo staff e quello delle Olimpiadidel Cuore di Brosio è impegnato in uno sforzo organizzativo davvero importante. «In tutta la mia carriera vedere giocare a così alto livello sia il tennis che il padel – spiega Marrai – mi era capitato molto raramente. Avere questi campioni internazionali è motivo di grande onore per il nostro Circolo e per Forte dei Marmi e per le finali di oggi prevedo un grande spettacolo. Invitiamo tutti ad esserci». Marrai che entra poi nei dettagli del programma dell’ultima e decisiva giornata. «Partiamo dal padel: stamani alle 10 prima semifinale femminile, alle 11 prima semifinale maschile, alle 12 seconda semifinale femminile, alle 13,30 seconda semifinale maschile. Dopo una breve pausa alle 15,30 è in agenda la finale del femminile e con inizio dalle 16,30 alle 17 finale maschile. Passiamo al tennis. Alle 17,15 la finale femminile, a seguire quella maschile. Al termine la premiazione sul campo. E a consegnare i riconoscimenti e ci saranno gli attesissimi Boris Becker e Momo Gonzalez, numero 7 al mondo del padel. Parliamo di due miti per chi ama ogni genere di racchetta».
 

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