Gioco
Un Real Forte di categoria ma la spuntano i labronici
Un’amichevole combattuta e spettacolare a Forte dei Marmi
FORTE DEI MARMI. Cesarini e Giordani. I due colpi più importanti del mercato del Livorno insieme nella prima amichevole fanno vedere subito di avere numeri notevoli per la categoria e permettono agli amaranto di superare per 1-2 il Real Forte dei Marmi Querceta nel terzo test stagionale. La qualità tecnica e la personalità del “Mago”, a segno su sviluppo da calcio piazzato, e la fisicità e l’attacco alla profondità del “Cobra” danno un’altra dimensione a un Livorno molto simile tra una frazione e l’altra, ma che nella ripresa ha aumentato il talento e il peso offensivo.
L’inizio di stagione del Livorno aveva due certezze: la difesa a quattro e il centrocampo a tre. Poi davanti molto dipendeva dalle caratteristiche dei giocatori che arrivavano sul mercato. È arrivato Cesarini e il fulcro del gioco, da trequartista, è lui. Cercato con insistenza dai compagni con fraseggi corti e la voglia di scambiarla sempre con chi al pallone dà del “tu”. Ecco quindi la scelta di giocare con il 4-3-1-2 per esaltare le caratteristiche di Cesarini, ma anche l’attacco alle spalle dei difensori di Giordani.
Nel primo tempo qualche giovane in più in campo, tra cui ha brillato Nardi da trequartista, giocatore che ha colpi interessanti, così come Menga che davanti si è destreggiato bene. Nella ripresa dentro i “vecchi” con Ronchi, Luci, Palma e Frati, oltre alle permanenze di Bellini e Brenna. Il Livorno pressa altissimo rischiando anche qualcosa, ma la velocità e le letture intelligenti del centrale fiorentino sono l’arma vincente.
Il Real Forte è stato di categoria, ma le prospettive di classifica diverse, con le tante defezioni (cinque titolari tra cui Apolloni) e una panchina di solo “quote” lo rendevano sicuramente inferiore al Livorno. Meglio lo svolgimento della gara che il risultato finale, che sta un po’ stretto a Luci e compagni (due traverse con Bartolini e Mutton).
. Un centinaio gli ultras arrivati al Necchi-Balloni, insieme ad altri duecento sportivi e appassionati labronici. “Potevo sta’ a casa ma, l’amore che ho per te mi porta qui a canta’”, è stato l’inizio per sottolineare l’appartenenza in una calda domenica d’agosto. «Vinci per gli ultrà, forza Livorno, la promozione», la chiusura a caricare il gruppo ospite e fissare il più alto degli obiettivi.
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