Toscana
L’Upc ripartirà da Sansonetti «Che gioia questa promozione»
Il coach della squadra camaiorese si gode il trionfo per l’obiettivo centrato
CAMAIORE Dario Sansonetti, di Tirrenia, è arrivato a Camaiore grazie all’amicizia con il capitano dell’Upc Federico Tosi (allenato a Pontedera) a dicembre quando, dopo otto giornate, nonostante le cinque vittorie il coach Cristiano Cravedi (presente domenica sugli spalti) aveva rassegnato le dimissioni per dare una scossa alla squadra che non stava giocando come avrebbe potuto. Gara dopo gara, tra alti e bassi, Sansonetti non ha mai perso la fiducia nel gruppo che domenica, di fronte a un PalaCamaiore sold-out, ha riportato la Serie B a Camaiore dopo dieci anni di assenza, battendo Fucecchio in due gare. Per Sansonetti, ex giocatore con esperienza in A, quella con l’Unione Pallavolo Camaiorese è la prima promozione sulla panchina, ma da allenatore concreto ammette:«Non sono una persona che si lascia andare ad eccessi, mi piace godermi il momento e mi è piaciuto godermi i volti dei ragazzi che alleno, quelli di Marco e di Emanuele (presidente e vice presidente) e di tutte le persone che in questi mesi hanno gravitato intorno a noi».
L’Upc aveva chiuso al terzo posto la fase regolare rischiando l’esclusione dai playoff. «Dal primo giorno ho volto lo sguardo ai ragazzi più giovani – prosegue il coach –, dando loro grande fiducia. Sapevo che se volevamo competere dovevamo alzare il loro livello tecnico, tattico e di attenzione. Il livello di oggi della squadra è in larga parte merito di questo percorso. Importante è stato anche il sostegno della società. Dopo le prime vittorie, pensavamo di aver raggiunto uno standard di gioco più alto e invece tutte le volte anziché fare il salto di qualità cadevamo in prestazioni scadenti. A un certo punto non siamo stati nemmeno così sicuri di poter disputare i playoff e, visto come sono andati a finire, sarebbe stato un peccato. Se Arezzo è stata la partita della consapevolezza, quella più dura è stata a Pisa, col Cus. Lì, oltre alla consapevolezza, abbiamo tirato fuori la voglia di non mollare».
Dario ha disputato la finale con Fucecchio, bestia nera del campionato, già sapendo di essere riconfermato: «È un capitolo importante, la voglia di continuare con me, con le mie idee di pallavolo è arrivata dopo poche settimane. Ancora alternavamo cose buone ad altre meno, ma la società mi ha fatto sentire grande fiducia».
Ed ecco cosa si porterà a casa: «Ogni sera ero soddisfatto dei miglioramenti e arrabbiato per quello che ancora non riuscivo a trasmettere. Quello che mi rimarrà della promozione sono gli occhi lucidi di Marco, Emanuele, Federico Tosi e di tutti i ragazzi , il merito è in larga parte loro. La società ha fatto di tutto per darci ciò di cui avevamo bisogno e la ringrazio. Nei resoconti delle partite avete letto spesso di Ludovico Dolfo, Federico Tosi, Gabriele Gemignani e Alessio Puccetti, ma oggi vorrei ringraziare Simone Montagnani, Riccardo Baldassini, Stefano Paoletti, Alessandro Viani, giocatori esperti, che hanno giocato a volte di più altre meno, ma non hanno fatto mai mancare il loro apporto. E anche tutti i giovani partendo da Filippo Dal Pino e Paolo Salvadori che non hanno mai abbandonato il campo, passando a chi ha giocato meno, come Nicolò Bertini, Nathan Moriconi, Niccolò Baldaccini. Infine ringrazio anche chi ha fatto parte del gruppo per qualche partita o allenamento, perché ci ha permesso di mantenere alto il livello: Adriano Macrì, Tommaso Daddio, Riccardo Rotondi, Francesco Marchetti, Diego Bernieri, Mirko Pucci».
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