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Versilia

Benedetti, dica 23: il superbomber della D è versiliese

di Massimo Guidi
Benedetti, dica 23: il superbomber della D è versiliese

«Dedica a Sara che non c’è più»

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SERAVEZZA. Nessuno ha segnato più di lui in serie D: 23 reti in 34 partite giocate. Messe a segno in venti gare diverse e solo due delle quali ininfluenti ai fini del risultato finale. Numeri che descrivono al meglio un bucaniere dell’area di rigore come Lorenzo Benedetti (nella foto), attaccante del Seravezza e cannoniere principe non solo del girone D della quarta serie ma di tutta la categoria. Un ragazzo per il quale Cristiano Lucarelli, uno che qualche gol in carriera lo ha fatto e che lo ha allenato al Viareggio, ha sempre speso parole d’elogio.
È la seconda volta che il 31enne fromboliere camaiorese, con il gol realizzato nell’ultima di campionato ha toccato quota 150 in carriera, vince la classifica dei cannonieri (l’altra due anni fa con l’Union Feltre) come il “Condor” Bonuccelli e Cristian Brega, due attaccanti simbolo del calcio di casa nostra. Secondo titolo di cannoniere in carriera e miglior realizzatore di tutto il campionato. L’evento merita una dedica: «A mamma Laura e papà Federica, che avranno visto 130 dei miei 150 gol, poi a mio fratello Roberto alla mia ragazza Federica e ai nipotini Brando e Alessandro. E come sempre a mia cugina Sara che ci ha lasciato prematuramente».
Due titoli di cannoniere come Bonuccelli e Brega. Cosa prova?
«Non può che fare piacere essere accostato a due attaccanti come loro, che oltretutto conosco bene».
Ventitré reti su quarantuno segnati complessivamente dalla squadra cosa significa?
«Che devo ringraziare i compagni di squadra, che mi consegnano tanti palloni in area di rigore. Per un attaccante fare gol da solo è veramente dura. E anche la società che mi ha posto al centro del progetto».
I gol della stagione da mettere in cornice?
«Il pallonetto contro il Flaminia qualche settimana fa e quello di testa nella gara d’andata contro il Ghivizzano».
Nonostante la statura non certo da corazziere qualche gol in acrobazia lo mette sempre a referto.
«Ogni anno qualche gol lo realizzo anche di testa, perché riesco a prendere bene il tempo agli avversari».
Come si è trovato con il tecnico Amoroso?
«È una persona che ha grandi valori umani. E anche in campo ci aiutato molto, portando la sua esperienza di calciatore che però non fa mai pesare. E stiamo parlando di uno che ha giocato con Batistuta e Rui Costa. Sono contento che sia stato confermato».
Soddisfatto per il campionato della sua squadra o si aspettava qualcosa di più?
«È stato un campionato difficile fino all’ultima giornata. Forse potevamo fare qualcosa di più se non avessimo lasciato per strada qualche punto nel girone d’andata. Ma alla fine credo che il piazzamento sia stato comunque soddisfacente».
Un attaccante come lei sarà sicuramente al centro del mercato. Lo sta facendo un pensierino al ritorno tra i professionisti?
«Penso che ormai il treno sia passato qualche anno fa, quando giocavo più da seconda punta. Poi credo di avere trovato la mia dimensione in questo campionato».
Quindi nella prossima stagione la vedremo ancora con la maglia del Seravezza?
«Ci incontreremo con i dirigenti del Seravezza tra qualche giorno e decideremo quello che sarà il mio futuro».
 

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