Gioco
Sansonetti: grazie a Federico Tosi ho ritrovato la voglia di allenare
Il nuovo coach dell’Upc è partito con il piede giusto e punta in alto
CAMAIORE. Dopo otto giornate del campionato di pallavolo di Serie C maschile e nonostante le cinque vittorie, Cristiano Cravedi coach dell’Unione Pallavolo Camaiorese si dimette per dare una scossa alla squadra che non gioca come potrebbe al fine di agevolare la società a perseguire l’obiettivo dichiarato della promozione in Serie B. A raccogliere il testimone è il pisano Dario Sansonetti, un passato in Serie B da giocatore e 4 panchine sullo stesso campionato. Arrivato una settimana fa ha esordito a Torretta con un successo netto. L’esordio casalingo sarà domani alle 17,30 al PalaCamaiore contro Cecina.
A portarlo sulla panchina dell’Upc è stata l’amicizia con il capitano Federico Tosi: «L’ultimo anno che ho allenato, ho allenato Federico Tosi a Pontedera in Serie B e siamo rimasti in ottimi rapporti – spiega Sansonetti – dopo quattro anni di Serie B, 2 a Castelfranco e due a Pontedera avevo deciso di smettere di allenare per questioni personali. Una volta entrato in palestra con l’Upc ho deciso di accettare l’incarico, un po’ per rispetto a Federico e poi perché quando rientri in palestra diventa difficile restarne lontano. Ora starà a me riuscire a gestire la palestra con gli altri impegni».
Dopo quasi venti anni da giocatore prettamente in Serie B con due stagioni in A2 (come dice lui stesso “da giocatore giovane”), a portarlo ad allenare sono stati l’aspetto gestionale e un’occasione: «La gestione della partita è un aspetto che mi è sempre piaciuto anche da giocatore, a fare la differenza è stata l’occasione che mi ha dato Castelfranco chiamandomi quando dal nulla, visto che non allenavo, mi hanno scelto per la B, sono stati dei “matti” che hanno creduto in me. Quell’anno ci siamo salvati, poi sono seguiti 4 bellissimi anni in serie B dove ho conosciuto Federico, mantenendo poi l’amicizia anche fuori e da lì è nato tutto».
L’obiettivo della società è chiaro: portare la squadra in Serie B ma per il neo tecnico biancoblù non ci sono pressioni. «La società è stata chiara ma io sono abituato a ragionare con la mia testa, ci sono molte società che fanno la squadra per la promozione poi ne sale solo una, in questo caso due. Non sento la pressione, ci si può provare. Raccolgo l’invito della società con la consapevolezza che tra il dire promozione e il raggiungerla ci sono diverse problematiche di gestione e bisogna dimostrare sul campo di essere più bravi degli altri. Il primo obiettivo è raggiungere i playoff, il secondo vedere in che posizione siamo. Ma sono valutazioni che faremo più avanti, adesso l’importante è fare punti».
I punti sono arrivati subito sabato scorso: «Sono molto contento della gara di Torretta, non è mai facile vincere in trasferta, e farlo in modo netto lo è ancora meno. Siamo partiti col piede giusto, avevo visto i ragazzi solo una volta e al momento siamo lontani da quella che è la mia idea di pallavolo, quindi il primo obiettivo sarà adattare la squadra al mio modo di vedere la pallavolo. Non è una critica verso chi mi ha preceduto, solo una cosa fisiologica che accade quando arriva una nuova persona che sia qui in palestra o sul lavoro. Questo è un buon gruppo composto da un mix di giovani ed esperti, dovremo trovare il giusto amalgama anche per far crescere i giovani».
Infine Dario ringrazia il presidente Marco Daddio, il vicepresidente Emanuele Baldaccini e il team manager Lorenzo Tosi: «Mi hanno fatto sentire importante».
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