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Da Lukaku a Vlahovic, tutti i big dei mondiali che sono passati dal torneo di Viareggio

di Massimo Guidi
Da Lukaku a Vlahovic, tutti i big dei mondiali che sono passati dal torneo di Viareggio

Tra i protagonisti dei campionati al via in Qatar ci sono tanti giocatori che hanno avuto il loro battesimo internazionale alla Coppa Carnevale

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VIAREGGIO. Da Cavani al “Papu” Gomez, da Kjaer a Lukaku fino ad arrivare a Vlahovic e De Ketelaere. Sono alcuni tra i giocatori più conosciuti che parteciperanno al mondiale in Qatar e che hanno avuto il loro battesimo internazionale al torneo di Viareggio.

La nazionale più rappresentata è il Belgio con quattro giocatori. Uno di loro, Leander Dendocker ha avuto anche l’onore di alzare al cielo la statuetta di Burlamacco dopo avere vinto con il suo Anderlecht il torneo del 2103 a spese del Milan. Il difensore ora in forza all’Aston Villa arrivò a disputare la finale anche nell’edizione seguente (dove segna un gol in semifinale al Palermo), sempre con la maglia dell’Anderlecht e sempre contro il Milan che però questa volta riesce a battere i bianco malva.

Dal torneo è passato anche Romelu Lukaku che va in campo due volte con l’Anderlecht (nel 2009) lasciando il suo segno con un gol al Genoa. Della selezione dei Diavoli Rossi fanno parte anche Luis Openda sei presenze complessive e un gol al Sassuolo in due edizioni (2017 e 2018) e Charles De Ketelaere che con il suo Bruges approda fino alla semifinale (persa) contro il Bologna. Il milanista finisce anche due volte nel tabellino dei marcatori: contro Viareggio (sul campo di Capezzano) e Ternana.

Le nazionali di Serbia e Croazia hanno in rosa tre ragazzi a testa passati dal Viareggio. Il più famoso tra i serbi è Dusan Vlahovic che disputa due partite con la maglia della Fiorentina nel 2019. Suoi compagni d’avventura saranno il portiere Marko Dmitrovic, tre volte in campo con la Stella Rossa nel 2011 e Nemanja Radonic, attaccante, che disputa il torneo nel 2014 con la maglia della Roma (tre presenze ed un gol all’Evingado). I tre giocatori della Croazia hanno in comune il fatto di avere disputato il torneo con squadre italiane. L’attaccante Marko Livaja (4 presenze nel 2012) ed il portiere Ivica Ivusic (tre nel 2014) con l’Inter ed il difensore Martin Erlic nel 2016 con il Sassuolo (tre presenze con un gol ai Pumas).

Seguono quattro nazioni (Danimarca, Uruguay, Svizzera e Messico) che hanno tra i 26 convocati due giocatori cresciuti al torneo. Tra questi i più famosi sono senza dubbio l’uruguagio Edinson Cavani (Cabani sui tabellini dei giornali) al torneo del 2006 nelle file del Danubio con il quale gioca tre partite segnando un gol (al Messina) nel giorno del suo compleanno (14 febbraio) e il capitano della nazionale danese Simon Kjaer che si mette in mostra al torneo del 2008 con il Midtjylland (segnando anche un gol alla Sansovino) tanto da attirare le attenzioni della dirigenza del Palermo che porterà il ragazzo in rosanero. L’altro uruguaiano è Luis Torreira, centrocampista che disputa quattro partite al torneo del 2015 con la maglia del Pescara mentre compagno di squadra di Kjaer nell’avventura qatariota è Mathias Jensen, tre presenze con il Nordsjaelland nel 2015.

Conosciuti per avere militato a lungo in squadre italiane sono gli elvetici Remo Freuler (tre presenze ed un gol alla Lazio nel 2011) e Haris Seferovic al torneo con la Fiorentina nel 2010 e 2011.

I messicani passati dal torneo che fanno parte della “Tricolor” sono Jorge Sanchez e Uriel Antuna entrambi presenti sulle rive del Tirreno con il Santos Laguna nel 2015.

Nell’Argentina c’è Alejandro Gomez vulgo “Papu” che fa parte dell’Arsenal Sarandì al torneo del 2003 attirando le attenzioni di Mario Marino osservatore del Catania che lo segnala alla sua società mentre nel roster dei portieri del Senegal c’è Alfred Gomis che gioca al torneo in tre edizioni (dal 2011 al 2013) tutte a difesa della porta del Torino collezionando undici presenze. In Qatar avrebbe dovuto essere presente anche un altro portiere (ora allo Spezia) transitato dal Viareggio con la Fiorentina nel 2017, Bartolomiej Dragowski, che però ha dovuto rinunciare causa infortunio patito proprio nell’ultimo turno di campionato.

Alla rassegna mondiale anche due allenatori che da giocatori hanno disputato la vecchia Coppa Carnevale: Carlos Queiroz, ct dell’Iran, con il Benfica nel 1969 e Gareth Southgate, tecnico dell’Inghilterra, con il Crystal Palace nel 1990.
 

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