Gioco
L’azzurro Versilia guarda già al futuro
Tanti volti conosciuti ai Mondiali. Qualche rammarico, ma si sono ben comportati
VIAREGGIO. Terminati i campionati del mondo di hockey su pista a San Juan in Argentina, il bilancio della manifestazione vede l’Argentina padrona di casa che ha fatto man bassa dei titoli. L’Albiceleste ha dominato in lungo e largo vincendo tutti e tre i titoli: due Senior maschile e femminile e il maschile Under 19.
Bene l’Italia con due quarti posti nel Senior maschile e femminile e un secondo posto con l’Under 19, questo risultato storico per gli azzurrini. La Senior e l’Under 19 erano guidati dal ct viareggino Alessandro Bertolucci con alcuni elementi viareggini e fortemarmini: c’erano il viareggino Leonardo Barozzi (Follonica), Riccardo Gnata (Forte dei Marmi), Federico Ambrosio (Forte dei Marmi), Elia Cinquini (Forte dei Marmi), Alessandro Verona (Sporting Portogallo). Gli azzurri hanno perso 8-7 ai tiri di rigore per il 3°-4° posto, dopo che la partita era terminata 5-5 nei minuti regolamentari e supplementari. L’Argentina ha superato 4-2 il Portogallo conquistando l’oro e il titolo mondiale.
La formazione Under 19 ha perso 4-1 con l’Argentina la finale, al terzo posto si è classificata la Spagna. Di questa squadra facevano parte Thomas Mechini (Pumas Viareggio), Mattia Taiti (Forte dei Marmi), Matteo Cardella (viareggino in forza al (Montecchio Precalcino), Michele Pesavento (Pumas Viareggio), il meccanico Guido Batori e nel ritiro di Recoaro ha collaborato anche il preparatore atletico viareggino Andrea Bemi. La Nazionale Maschile Senior ha portato i migliori italiani, tutti bravi: peccato alcune ingenuità commesse contro con l’Argentina. E subire un gol con la Francia a pochi secondi dalla fine dell’incontro, ha condizionato una partita che poteva finire in un altro modo. La Nazionale femminile guidata dal ct Massimo Giudice si è piazzata quarta dopo aver perso la finale per il 3° e 4° posto con il Portogallo 3-0, il titolo l’ha conquistato l’Argentina battendo 3-0 la Spagna. Ha vinto la squadra favorita, per l’Italia si può dire che c’è un discreto movimento. Partiamo dall’Under 19 dove ci sono giocatori interessanti; ma viene spontaneo chiedersi, quante possibilità hanno di giocare stabilmente titolari nelle squadre italiane di club? Il movimento femminile sta crescendo piano piano, ma senza investimenti e senza politiche che fanno crescere questo movimento, riuscirà a confermare il risultato acquisito? Resta il fatto comunque che le nostre nazionali hanno messo in mostra qualità che fanno guardare con ottimismo al futuro. L’Italia ci riproverà nel 2024 quando ospiterà i Mondiali in casa, con sede e date ancora da definire dalla Federazione Mondiale.
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