Gioco
Il Forte dei Marmi fa mea culpa. «Siamo poco cinici sotto porta»
Il bomber Ambrosio: dobbiamo imparare a concretizzare di più
FORTE DEI MARMI. Una sconfitta amara che però ha mostrato un Forte dei Marmi di alto livello, a cui è mancato solo un po’ di cinismo sotto porta. È ciò che resta all’indomani della sconfitta al PalaForte per 5 a 3 contro il Bassano. Un match spettacolare e intenso che ha chiuso la prima parte di campionato. Adesso la stagione si ferma per fare posto alle nazionali. Si tornerà in campo a metà novembre, con i rossoblù attesi dalla trasferta di Grosseto. Per il Forte dei Marmi partiranno con le nazionali solo il portiere Gnata e Federico Ambrosio. Èd è proprio con quest’ultimo che abbiamo parlato dell’andamento della squadra in questo primo mese di stagione e delle prospettive per il prosieguo dell’annata. Un’analisi che non potrebbe non partire dall’ultimo match disputato.
«È stata una sconfitta amara – commenta Federico Ambrosio, capocannoniere del Forte dei Marmi con sette reti – soprattutto perché la prestazione della squadra è stata di grande livello. Dobbiamo fare tesoro di quello che abbiamo fatto in campo e pensare che manca ancora tanto alla fine della stagione. Penso che contro il Bassano sia mancato solo un po’ di cinismo sotto porta, in particolare nel primo tempo. Abbiamo avuto diverse occasioni ma non siamo riusciti a concretizzarle. Ci è mancato di portarci avanti nel punteggio, siamo sempre stati sotto. Questo aspetto è servito ai nostri avversari».
Il Forte dei Marmi dopo lo stop di martedì (il secondo in campionato) si trova a nove punti ma con una partita in meno. Riguardo alla lunga sosta per le nazionali «penso – continua Ambrosio – che in campionato le società che potranno approfittare della sosta per migliorarsi e per fare un bel lavoro di programmazione potranno avere dei vantaggi soprattutto a dicembre quando affronteremo tante gare ravvicinate. Noi dobbiamo ripartire da dove abbiamo lasciato adesso perché siamo sulla strada giusta. Ci manca solo di concretizzare la quantità di occasioni che creiamo. Migliorando questo potremmo toglierci grandi soddisfazioni. Ora è importante vedere come giochiamo come squadra. Poi i risultati arriveranno».
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