Il Tirreno

Versilia

Serie D

Il Seravezza ci prova ma il Città di Castello è un muro invalicabile

Michele Morabito
L’allenatore del Seravezza Pozzi Walter Vangioni
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L’allenatore del Seravezza Pozzi Walter Vangioni

Finisce senza reti il debutto dei verdeazzurri: bella partita che avrebbe meritato di vedere almeno qualche gol con i locali che ai punti avrebbero meritato qualcosa in più

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POZZI DI SERAVEZZA. Finisce zero a zero tra Seravezza e Città di Castello dopo una battaglia di novanta minuti che i padroni di casa hanno provato a vincere in ogni modo con gli ospiti che soprattutto nel primo tempo hanno saputo mettere in difficoltà i versiliesi.

Il Seravezza conferma la retroguardia a quattro, Granaiola e Vietina a schermo davanti alla difesa, Putzolu tra le linee e Scottu e Camarlinghi larghissimi a supporto di Benedetti. Il Città di Castello oppone una difesa a cinque con Grassi largo e mobile a destra e Paparusso a sinistra. In avanti Meneses e Calderini con i centrocampisti che si inseriscono.

Fanno meglio gli ospiti nei primi minuti, anche perché il Seravezza non appare ineccepibile perché i reparti sembrano un po’ scollati. Il Castello riesce a più riprese a creare superiorità e Lagomarsini si deve esibire su Mussi al 13’ e di nuovo al 19’ su Calderini. Nel mezzo la super occasione per Doratiotto che solissimo a due passi di testa non trova la porta. Il Seravezza fa fatica a prendere in mano la partita con Putzolu che non trova la posizione in campo. Camarlinghi viene acceso a intermittenza ed è l’unico che appare pericoloso. Benedetti fa la guerra nell’area ospite, ma i lanci lunghi vengono ben controllati dalla difesa. Dopo il ventesimo le due squadre si annullano, gli ospiti perdono un po’ di fuoco iniziale, il Seravezza cerca di prendere campo, ma trova un Castello molto compatto che non lascia spazi. Sono i locali che ripartono con più verve e dopo ottanta secondi nella ripresa costruiscono la loro migliore azione con Camarlinghi che brucia Sannia, serve Vietina che chiama Nannelli alla prima vera parata con i piedi.

Gli ospiti pareggiano subito le occasioni al 4’ st con Tersini che da azione da corner arriva in spaccata, ma alza. Il Seravezza mette un po’ di grinta in più e crea ancora al 7’ con Camarlinghi che da fuori tenta il colpo da biliardo, appena fuori, poi Benedetti viene murato dopo una azione insistita. La partita è bella tra due squadre che sanno giocare a calcio: Vietina fa il play basso con Granaiola che sale. Al 19’ del secondo tempo ennesimo show di Camarlinghi che in caduta per poco non trova l’angolo, cui risponde Calderini che alza di un nulla.

Vangioni prova ad aumentare la spinta offensiva con l’ingresso di Podestà con Scottu che va basso a sinistra:, ma spinge gli ospiti ad un atteggiamento ancor più guardingo e gli spazi si restringono ulteriormente e non arrivano gli effetti desiderati.

Al 40’ Buono fallisce il match point quando raccoglie una palla in area e la spara in cielo. Il Seravezza finisce con quattro punte, ma nel recupero è Granaiola a provarci e quasi riuscirci da fuori.

Una bella partita che avrebbe meritato di vedere almeno qualche gol con i locali che ai punti avrebbero meritato qualcosa in più per la continuità nella spinta, ma ospiti che portano a casa un punto legittimo.

«Abbiamo provato a vincerla fino in fondo – commenta mister Vangioni – ma abbiamo trovato una squadra organizzata che ci ha lasciato poco. Ho provato a mettere anche un altro giocatore capace di saltare l’uomo per creare una alternativa allo sfondamento a sinistra, ma è mancata la giocata e stavolta va bene così. È mancato solo il guizzo per vincerla, ma complimenti anche a loro. Andremo a prenderci i tre punti alla prossima».


 

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