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Il rugby dei grandi e le realtà locali: l’azzurro Lucchesi ospite a Pietrasanta

Alessandro Cecioni
Il rugby dei grandi e le realtà locali: l’azzurro Lucchesi ospite a Pietrasanta

Al via la nuova stagione della palla ovale. Con lui trenta ragazzi dell’Union Versilia

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PIETRASANTA. «Sarà una grande stagione quella che attende il rugby toscano, gli ingredienti ci sono tutti. Una stagione di crescita sia sotto il profilo della qualità che dei numeri di tesserati». Riccardo Bonaccorsi, presidente del Comitato regionale toscano della Fir, è ottimista. «Con il ripescaggio del Rugby Livorno ora in serie A abbiamo due squadre che possono far bene, Livorno e Cavalieri Union Prato-Sesto, in B sarà un succedersi di derby regionali con ben quattro squadre toscane in campo, Lions Amaranto Livorno, Cus Siena, Florentia e Firenze 1931, con questi ultimi che potrebbero essere la sorpresa. In C avremo molte squadre a contendersi la promozione in B. E non bisogna scordarci delle categorie juniores con Under 19 e Under 17 che daranno battaglia a livello nazionale nei gironi elite e che hanno già dato molti giocatori alle nazionali di categoria, così come sono moltissimi i toscani che hanno già vestito la maglia delle nazionali maggiori».

Uno di loro, il livornese Gianmarco Lucchesi, tallonatore della nazionale maggiore e del Benetton, sabato scorso era alla Rugby Union Versilia, a Marina di Pietrasanta per la presentazione della stagione. Dal rugby d’elite a quello di frontiera, ma stesso impegno e stessa passione.

«Sono le piccole realtà del nostro rugby - dice ancora Bonaccorsi - fatte di sacrifici, spesso con problemi di campi, di sedi, scarse risorse, scarsi numeri di tesserati. Ma trovano la strada per andare avanti, magari consorziandosi fra di loro. I poli rugbystici con la storia più vecchia, Firenze, Prato e Livorno, restano i più forti, ma intorno a loro stanno nascendo tantissime realtà interessanti, oggi in Toscana si contano una cinquantina di società. Il 12 novembre, a Firenze, ci sarà il test match Italia-Australia. Un’occasione in più per promuovere il rugby in tutta la regione».

Giornata speciale quella di Lucchesi in Versilia. Una trentina di ragazzi lo attendeva lul campo per farsi spiegare come si diventa nazionali, cosa serve per giocare, dove si trova il coraggio per affrontare giocatori molto più forti fisicamente e tecnicamente. Il tallonatore azzurro ha parlato di impegno, di volontà, di obiettivi che bisogna darsi. «Il lavoro, la fatica, gli allenamenti alla fine pagano». I genitori, dietro ai ragazzi annuivano.

«Io nel rugby mi ci sono trovato catapultato - dice Alessandro Gambicorti, 41 anni oggi, presidente del Rugby Union Versilia: - ho sempre giocato a calcio, poi i miei figli (Tommaso, 15 anni, Filippo 12) hanno iniziato a frequentare l’Union Versilia e ho scoperto una realtà fatta di amicizia, impegno, un ambiente fantastico. Sono rimasto conquistato. Da giugno mi hanno chiesto di sostituire il vecchio presidente, Elia Schioppetto, che non ce la faceva più per impegni di lavoro. Abbiamo creato un gruppo di genitori ben affiatato (Michela Navari, segretaria del club, Vincenzo La Porta, vicepresidente, Giacomo Polacci, direttore sportivo, Paolo Montagna e Riccardo Mazzei) e abbiamo iniziato a lavorare". Poi un lampo negli occhi indicando una palazzina appena consegnata: "Da quest’anno grazie all’assessore allo sport, Andrea Cosci, avremo anche gli spogliatoi».Meno di cento tesserati, budget ben sotto i 10mila euro, ma giocatori in tutte le categorie, dall’Under 5 fino ai seniores. «Ma non abbiamo i numeri per farcela da soli, così abbiamo iniziato a collaborare con altre società, fino all’Under 11 giochiamo con Massa, dall’Under 13, seniores maschile compresa, con Lucca. Le ragazze, invece, scendono in campo con le Puma Bisenzio. Di fatto l’unica categoria in cui siamo autonomi è l’Under 11, ma ci diamo da fare per portare al campo sempre più bambini. Avere gli spogliatoi cambierà molto, così come cambierebbe avere la club house, ma ci stiamo lavorando. Le feste, i terzi tempi, sono una delle nostre fonti di sostentamento, ci organizziamo con gazebo e tende, ma d’inverno è più complicato. A novembre ci piacerebbe portare più gente possibile a vedere la nazionale a Firenze. Credo che vedere gli azzurri contro l’Australia sarebbe meraviglioso un grande momento di condivisione per tutto il club». 

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