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Andreini sogna il ritorno in serie A: «Ma prima mi laureo»

Nicoletta Dati
Andreini sogna il ritorno in serie A: «Ma prima mi laureo»

Il libero pietrasantino ex Upc si racconta

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PIETRASANTA. Andrea Andreini, pietrasantino classe ’97, inizia una nuova avventura con la Civita Castellana (Viterbo) e punta alla serie A. Il libero nostrano, cresciuto nelle fila dell’Upc volley Camaiore, con cui nel 2012 ha fatto il primo campionato di serie B, dal 2017 al 2020 ha giocato in serie A2 con la Kema Lamipel Santa Croce. Scegliendo poi di scendere in B per motivi di studio.

Questa stagione invece, sceglie ancora la serie B, ma con lo scopo di tornare in massima serie. «Dopo tanti anni a Santa Croce in serie A, lo scorso anno sono approdato in serie B a Parma, per portare a termine gli studi e ci sono riuscito: mi laureo il 3 ottobre in Economia e commercio all’università di Pisa. A Parma ho trascorso una stagione nel complesso positiva, anche se non siamo riusciti a centrare gli obiettivi stagionali: mi ha aiutato dal punto di vista personale a maturare alcuni aspetti che prima ignoravo, ma che invece fanno la differenza per giocare ad alto livello e raggiungere gli obiettivi prefissati. Quindi mi sento molto più maturo e pronto. - racconta Andreini - Nella prossima stagione giocherò per la JVC Civita Castellana, in provincia di Viterbo, ancora in serie B in una squadra di livello costruita per la vittoria del campionato, il che rappresenta una nuova sfida alzando ulteriormente l’asticella cercando di aggiungere al palmares la vittoria di un campionato di serie B». Il contatto con la nuova società è arrivato presto: «Sono stato contattato quasi subito dopo la fine del campionato, con grande entusiasmo dal ds di Civita che mi ha fatto sentire al centro di un progetto importante e ciò mi ha spinto ad accettare la sua proposta - dice ancora Andreini - Mi aspetto un campionato di livello, in cui ogni partita sarà da preparare con la massima concentrazione, allenamento dopo allenamento in quanto gli obiettivi societari sono chiari e sono quelli di raggiungere la zona playoff e centrare la promozione in serie A».

Per il libero di Pietrasanta gli obiettivi personali coincidono con quelli della società: «In più - spiega - c’è la voglia di riconfermare quanto fatto quest’anno alzando però ulteriormente la qualità, e migliorare finché l’età me lo permette». L’amore per la pallavolo per il venticinquenne locale è nato per caso: «I miei genitori mi hanno portato ad un allenamento di prova nella Pallavolo Pietrasanta quando avevo solo sei anni quasi per caso e da un allenamento di prova è nato il mio amore per questo sport. Da lì sono passato alla pallavolo Camaiore-Lido (ora UPC volley ndr) dove sono cresciuto a livello pallavolistico ed ho fatto tutte le categorie under fino alla 18. Solo in seguito sono stato acquistato da Santa Croce che mi ha portato fino alla serie A2. La pallavolo per me rappresenta più che uno sport una vera passione, un mondo fantastico che mi ha aiutato a crescere e maturare presto e sotto tutti i punti di vista. Quando giungerà l’ora di smettere e di allontanarsi da questo mondo sarà molto difficile. Però per adesso voglio continuare a godermi da giocatore questo sport».

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