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La pietrasantina

Volley, Giulia Bresciani al blasonato Novara: «Mi metto alla prova»

Nicoletta Dati

	Una espressione fra lo stupito e l’ironico di Giulia Bresciani (Marco Raponi)
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Una espressione fra lo stupito e l’ironico di Giulia Bresciani (Marco Raponi)

La pietrasantina viene dal trionfo col Macerata

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PIETRASANTA. Vola in massima serie il libero pietrasantino Giulia Bresciani. Dopo la promozione conquistata con la Cbf Balducci Hr Macerata, Bresciani accetta l’offerta della Gorgonzola Igor Volley Novara. È la sua quarta promozione, seconda consecutiva: aveva quasi sempre preferito ripartire dall’A2, nel suo curriculum solo un’esperienza in massima serie con Chieri nel 2018. A Novara ritrova Ilaria Battistoni con cui ha giocato a San Giovanni in Marignano ed anche Jordyn Poulter con cui ha giocato per metà anno a Chieri.

«Ho scelto di fare la A1 per l’importanza della chiamata – dice – e perché avevo voglia di mettermi alla prova. Novara è uno dei top team di tutto lo scenario pallavolistico e sono onorata che loro abbiano pensato a me per far parte del roster della prossima stagione.

Il suo obiettivo? «Mettermi alla prova e crescere come persona e atleta, visto che giocherò con persone di altissimo livello. E se raggiungessimo tanti obiettivi anche con Novara ne sarei solo che contenta». 

Ripercorrendo la stagione passata, Bresciani dichiara: «È stata una stagione lunga finita come meglio non si poteva, come tutti i campionati di A2 con alti e bassi siamo andati in crescendo. Il momento più difficile penso sia stato la fase dicembre – gennaio. Non ho un ricordo del momento più bello della regular season mentre più difficile l’uscita dalla Coppa Italia, un momento di stanchezza generale».

A fare la differenza nella serie playoff vinta ai danni di Mondovì è stata la continuità: «Noi siamo state un crescendo, abbiamo trovato maggiore continuità e ridotto il numero degli errori – dice Bresciani – questo ci ha permesso di andare avanti, abbiamo costruito un gioco paziente incentrato sua una buona battuta e muro difesa».

Alla quarta promozione in A1 i play off vengono anche definiti “Coppa Bresciani”: «Questo abbinamento mi spezza, mi fa piacere che la fortuna e, boh, mettiamo un po’di bravura tra me e la fortuna di essere sempre in squadra con compagne e staff che hanno saputo costruire grandi gruppi che mi hanno permesso sempre di vincere. Ho giocato tanti anni in categoria e ho avuto la fortuna di vincere tanto, ci sono persone che giocano tanti anni e non vincono nulla, sono stra-grata per quello che ho fatto in questi anni e per tutte le persone che ho incontrato».

Ennesima promozione, emozione diversa: «L’emozione c’è ma la mandi via, ne hai fatte tante e la paura non serve, devi trasformare l’emozione. Ero convinta di vincere anche se ho avuto difficoltà nel percorso. La sconfitta con Mondov mi ha un po’ destabilizzata ma per come abbiamo giocato ai play off non ho pensato di poter perdere, l’emozione l’ho vissuta più vedendo la gioia negli occhi delle mie compagne. A differenza delle altre volt l’ho vissuta da chioccia, me lo dicevano le mie amiche, “sembravi proprio una chioccia te che sei abituata alle promozioni e le altre tutte a piangere”, guardavo i loro occhi, le loro facce incredule. È stata un po’particolare per questo».

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