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Jacopo Fazzini in Serie A. Il debutto allo stadio Picco

Massimo Guidi

	Jacopo Fazzini, qui nella Youth League contro il Borussia Dortmund (Foto Carlo Sestini)
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Jacopo Fazzini, qui nella Youth League contro il Borussia Dortmund (Foto Carlo Sestini)

Il viareggino dell’Empoli è entrato nel finale contro lo Spezia. La mamma: «Ci ha sorriso ma era arrabbiato per la sconfitta»

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VIAREGGIO. Ha giocato solo una manciata di minuti che gli sono stati comunque sufficienti per entrare nella storia del calcio viareggino. Già, perché con i sette minuti disputati al “Picco” di La Spezia, la vigilia di Ferragosto, con la maglia del suo Empoli, Jacopo Fazzini ha scritto il suo nome nel libro dei calciatori viareggini (è il trentaduesimo) che sono arrivati a salire sul palcoscenico della massima serie, il secondo con la maglia dell’Empoli dopo Gianluca Musacci.
Niente racchetta
Diciannove anni compiuti a metà marzo, centrocampista alla De Bruyne o meglio alla Modric, che è il suo idolo, secondo molti osservatori può interpretare tutti i ruoli in mezzo al campo in virtù di una buona visione di gioco ed una tecnica sopraffina. Un talento strappato al tennis perché nonno Giorgio (ex capitano non giocatore di Coppa Davis negli anni Sessanta) lo avrebbe voluto su un campo in terra rossa ma tra tirare colpi con una racchetta e dare calci ad un pallone Jacopo non ha mai avuto dubbi.
Le giovanili
Gli inizi a 5-6 anni sono con il Centro Giovani Calciatori dove ha la fortuna di incontrare Marco Bertelli, attuale osservatore dei giovani dell’Inter tra i 13 e 15 anni oltre che responsabile del centro di formazione nerazzurro ad Altopascio, e tra i primi a fare i complimenti al suo ragazzo. Bertelli lo porta al Capezzano dove ha come allenatore anche Elisabet Spina, ora dirigente del Milan femminile. Fa qualche prova per il Milan ma Bertelli, trovando l’indispensabile sponda di papà Paolo e di mamma Daniela, preferisce farlo progredire per gradi per poi portarlo con sé ad Empoli all’età di 15 anni. Ad Empoli cresce e bene, contribuisce alla vittoria dello scudetto dell’under 17 e poi della Primavera.
Azzurrino
Naturalmente ha giocato in tutte le Nazionali di categoria ed ora fa parte di quella under 20. Nella scorsa stagione fa qualche apparizione in panchina ma arriva ad esordire nel calcio dei grandi, a metà gennaio 2022, nientemeno che a San Siro contro l’Inter in Coppa Italia.
La mamma
Ad assistere all’esordio, quasi per caso mamma Daniela, papà Paolo, la fidanzata Anna ed il fratello maggiore Tommaso, nazionale di beach soccer, i suoi primi tifosi assieme alla sorella Carolina. «Non dovevamo andare a La Spezia – racconta la mamma – perché avrei preferito assistere ad Empoli-Fiorentina, ma poi Tommaso mi ha detto che sarebbe stato via con la Nazionale di beach ed allora siamo andati a La Spezia. Cosa ho provato al momento dell’ingresso in campo? Quando l’ho visto alzare dalla panchina e fare gli esercizi di riscaldamento non pensavo che potesse giocare. Poi quando ho visto che stava per entrare in campo è stata una grande emozione . A fine partita lo abbiamo aspettato. Sorrideva perché esordire in serie A è un evento eccezionale ma ci ha detto poco o niente perché era soprattutto arrabbiato per la sconfitta».

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