Gioco
Marinai, i fratelli versiliesi campioni di Beach soccer: «Avversari sì, ma sempre uniti»
Simone bandiera da 13 anni del Viareggio. Stefano ha deciso di passare al Pisa.Si sono sfidati nella finale di Cagliari che valeva lo scudetto tricolore
VIAREGGIO. Ormai ci sono abituati a giocare contro nel beach soccer, ma insieme con la maglia del Viareggio calcio nel calcio a 11 con il quale hanno vinto il campionato di Seconda categoria. Sono i fratelli viareggini Marinai, Simone capitano e bandiera da 13 anni del Viareggio beach soccer e Stefano che dopo sette anni che ha indossato la maglia del Viareggio ed è passato al Pisa, squadra con cui quest’anno ha vinto prima la Coppa Italia e poi, domenica pomeriggio, il campionato al termine di una gara combattuta ed equilibrata terminata 3-2.
Si è trattato qualcosa che è andato al di là di un semplice derby, fra l’altro le tifoserie da tempo anche nel calcio a 11 sono gemellate, visto che nel Pisa ci sono infatti diversi viareggini. Oltre a Stefano, l’allenatore Matteo Marrucci, il diesse Andrea Pelli e i calciatori, Leandro Casapieri, Luca Barsotti, Sacha Di Tullio e capitan Michele Di Palma.
Si è trattata dunque di una partita con tante emozioni anche da questo punto di vista.
Simone che stagione è stata per il tuo Viareggio?
«Direi positiva, perché con l’Under 20 abbiamo rivinto lo scudetto dopo quello dell’anno scorso e con la prima squadra siamo arrivati alla finale, considerando che c’erano formazioni, oltre al Pisa, anche il Catania ben più attrezzate. Il gruppo però ha fatto la differenza. Abbiamo aperto un nuovo ciclo con diversi giovani che hanno avuto minutaggi per fare esperienza, quindi è stata davvero una bella annata».
Trovarti di fronte Stefano in finale ed altri viareggini che effetto è stato?
«Ormai ci conosciamo da tempo, con mio fratello appena l’arbitro fischia, ognuno di noi pensa alla propria squadra. È stata una finale in cui siamo rimasti in partita fino in fondo e non voglio attaccarmi agli episodi, abbiamo disputato una buona gara e questo ci deve servire per il futuro».
A proposito di questo ti vedrà per il 14° anno di fila vestire ancora la maglia bianconera?
«Adesso voglio staccare la spina ci comincerò a pensare a Carnevale, anche con la Nazionale penso di dare l’addio, perché non riesco più a conciliare gli impegni con il lavoro. Ed è questo il motivo per cui non continuerò a giocare con il Viareggio calcio a 11».
Suo fratello Stefano invece ha voglia ancora di scalare altri campionati e si metterà a disposizione dell’allenatore Stefano Santini, che ritrova questa volta come suo tecnico nel calcio a 11 e non come avversario come nel beach soccer.
«Per me è stata davvero una bella stagione con le zebre ho vinto il campionato di Seconda categoria e con il Pisa ho conquistato la Coppa Italia ed il campionato dopo averlo vinto l’anno scorso».
Che differenza c’è stata fra i due scudetti?
«L’anno scorso ci siamo arrivati un po’di rincorsa e siamo stati una sorpresa, questa stagione la società aveva allestito una buona squadra per cercare il bis, pur sapendo di fare i conti con Catania e Viareggio, che avevo inserito tra le prime tre. Poi invece con merito ci siamo trovati contro nella finale».
E con Simone come avete vissuto la vigilia?
«Eravamo nello stesso albergo, quindi fino all’ultimo momento siamo stati assieme, poi ovviamente nella preparazione ognuno si è concentrato e impegnato per i propri colori. Il Viareggio ha disputato una buona partita e ci sono dei giovani interessanti. Noi abbiamo capitalizzato le opportunità che ci sono capitate e ci siamo portati a casa questo secondo scudetto. Adesso penserò al Viareggio calcio e quando sarà il momento al beach soccer. Le intenzioni sono quelle di proseguire con il Pisa».
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