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La Badia. L’entusiasmo vince sempre: «Il bello è riuscire a stare insieme»

Nicoletta Dati
La Badia. L’entusiasmo vince sempre: «Il bello è riuscire a stare insieme»

Senza sede né campo per gli allenamenti, è riuscito a organizzarsi grazie a un compaesano

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CAMAIORE. Il Rione la Badia vanta una presenza storica: già prima di essere costituito come associazione culturale sportiva nel 1987, e nel 1994 si aggiudica il primo ed unico (al momento) Palio dei Rioni.
La storia
Nei primi anni nel Rione La Badia venivano privilegiate le attività sportive e il palio dei Rioni Camaioresi, poi già prima della costituzione dell’Associazione insieme alla veneranda Confraternita della Madonna della Pietà e con la guida attiva di Don Endry Da Prato, iniziano a recuperare, con manodopera di volontariato, il Complesso Monumentale della Badia di proprietà del Demanio ed in uso perenne alla Parrocchia di S. Maria Assunta di Camaiore di cui la Chiesa di Badia fa parte. Presente nella manifestazione dei Tappeti di Segatura, il Rione si è dedicato anche alla ristrutturazione dei locali adiacenti la Chiesa Monumentale della Badia, ha organizzato la Rassegna dei Presepi (arrivata alla 26ª edizione) e la Sagra del Matuffo nel periodo della Fiera di Ognissanti. Ad oggi, senza sede né campo allenamenti, è riuscito ad organizzarsi grazie alla generosità di un compaesano che ha fornito un luogo per gli allenamenti.
Palio e obiettivi
«Il Palio è riuscire a stare insieme, soprattutto dopo due anni di pandemia, di fare gruppo, divertirsi – racconta Annarita Dalle Luche (capo rione) – mi riporta a quando ero piccola, a quando non si aspettava altro che ritrovarsi con gli amichetti la sera dopo cena. Per me il Palio non è quelle quattro o cinque serate, è tutto il prima. È faticoso ma è una grande soddisfazione. Sono proprio felice, mi mancavano le serate passate con i ragazzi». L’obiettivo? «Da questo palio ci aspettiamo di divertirci, l’obiettivo del rione è sempre stato quello di passare delle belle serate in compagnia, poi è chiaro le vittorie fanno piacere a e noi faremo del nostro meglio».
Pandemia e ripresa
«Purtroppo durante i due anni di pandemia – dice Dalle Luche – siamo riusciti a portare avanti solo i tappeti di segatura e la ripartenza è stata difficile perché non avevamo più il campo per gli allenamenti, poi un compaesano ci ha aiutato ed anche se l’allestimento è stato lungo, appena i ragazzi hanno saputo che c’eravamo sono arrivati. Lo ringraziamo tanto».
Nel reparto atleti c’è stato un cambio generazionale con Irene Giannecchini e Tommaso Lucarini che sono diventati capo rioni Junior, «una scelta che ci rende felici perché io ed Emanuele (l’altro Caporione nda) vediamo ex atleti scegliere di restare con noi, e magari più avanti potranno prendere anche il nostro posto, chissà. Io ne sarei felice».
Palio Senior e Junior
«Sono contenta di questa unione perché permette di avere più gente allo stadio ed allo stesso tempo mette a confronto due generazioni. La prima sarà una serata piuttosto intensa e faticosa con sfilata, corrida e miss (la neodiciottenne Aurora Dabovic nda) , ma trovo che l’organizzazione sia il top e riusciremo a fare tutto nelle tempistiche».
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