Gioco
Donati porta la Versilia in serie A col Monza: «A Pisa un'impresa, dopo la festa ci vediamo al mare»
Trentadue anni di Marzocchino, frazione di Seravezza (abita vicino alla Croce Bianca): «Quando mi hanno chiamato Adriano Galliani con Silvio Berlusconi non potevo far altro che accettare...»
VIAREGGIO. Giulio Donati 32enne di Marzocchino, frazione di Seravezza (abita vicino alla Croce Bianca), è tornato in serie A con il Monza, che per la prima ha raggiunto questo traguardo storico. E per farlo ci voleva la coppia Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, che hanno vinto questa scommessa che ha mandato in delirio una tifoseria che fino a pochi anni fa era delusa, visti i risultati scarsi della società. Ricordiamo che solo pochi anni fa, il Monza perse ai play out in serie C contro il Viareggio di Cuoghi e Zaza.Con investimenti di un certo spessore è stata raggiunta la serie A, che non era stata conquistata comunque con Mario Balotelli al centro dell’attacco.
Invece il traguardo è stato raggiunto domenica scorsa all’Arena Garibaldi, piena all’inverosimile, con un colpo d’occhio da brividi, contro il Pisa ai supplementari.Giulio Donati era in panchina, non è stato protagonista in campo. «Sono arrivato a questa gara con qualche problema fisico - dice - perciò il mister Giovanni Stroppa, che è davvero un grande, non ha voluto rischiare e perciò sono andato in panchina, ma ho vissuto anch’io assieme a tutti i compagni questa grande emozione in uno stadio davvero suggestivo con un bellissimo pubblico che ha sostenuto la propria squadra dall’inizio alla fine».
Lei ha sposato il progetto del Monza nel 2020 in B.
«Quando ti chiama Adriano Galliani con Silvio Berlusconi che voleva portare in serie A questa società non puoi rinunciare a una opportunità del genere. Ero certo che avrebbero fatto tutto il possibile per raggiungere questo obiettivo e sono davvero felice di avere dato anch’io il mio apporto. Martedì sera è stato davvero bello l’abbraccio della folla che ci ha acclamato con il passaggio della squadra sul pullman scoperto».
Come si è trovato con la difesa a tre di Stroppa, visto che di solito lei ha giocato a quattro?
«È chiaro che sono un terzino destro, ed è in quel ruolo specifico che mi trovo meglio, però mi sono saputo adattare, ci avevo già giocato qualche volta quando ero in Germania, quindi anche per il prossimo anno sono pronto, visto che ho ancora un anno di contratto a tornare in serie A. Sarà una esperienza bella, perché adesso c’è davvero un grande entusiasmo intorno a noi. Mi sono trovato bene, il mister mi ha dato in più occasioni anche la fascia di capitano e per me è stato davvero un attestato di stima importante. È stata certamente la vittoria del gruppo, ci abbiamo sempre creduto. Terminati i festeggiamenti in Lombardia verrò al mare in Versilia per stare con i miei familiari e gli amici che mi hanno sempre seguito fin da quando nelle file del Centrolido National ho iniziato a tirare i primi calci ad un pallone».
Ricordiamo poi le esperienze, oltre che da azzurro Under 21, nella Lucchese, all’Inter dove ha esordito in Coppa Italia, Lecce in serie A, Padova in B, Grosseto in B, Bayer Leverkuseen, dove ha giocato e segnato un gol anche in Champions League, Magonza, Lecce in A e Monza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
