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Il Viareggio ha perso la Coppa ma ha riconquistato la città: «Abbiamo fatto il massimo»

Roy Lepore
Il Viareggio ha perso la Coppa ma ha riconquistato la città: «Abbiamo fatto il massimo»

Ha perso dopo 26 partite e lo ha fatto contro la Casolese nella finale  davanti a circa 500 spettatori, tra cui tanti viareggini. Il tecnico delle zebre Stefano Santini non ha niente da dire ai suoi ragazzi

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Viareggio. Il Viareggio ha perso dopo 26 partite e lo ha fatto contro la Casolese nella finale di Coppa Toscana allo stadio “Bruno Bozzi” di Firenze davanti a circa 500 spettatori, tra cui tanti viareggini. Il tecnico delle zebre Stefano Santini non ha niente da dire ai suoi ragazzi, che si sono presentati con qualche elemento non al meglio. «La Casolese ha giocato di rimessa avevano le gambe, sono stati bravi, però non ci sono rammarichi, i ragazzi che hanno dato tutto. Purtroppo non siamo arrivati al massimo – dice – ed è questo l’unico rimpianto che abbiamo. Potevamo fare qualcosa di più, ma siamo arrivati a questa gara con alcuni elementi che non stavano meglio. Stefano Marinai assente, ed altri non al top. Carpita non ha fatto parate, giocavano di rimessa, ho cercato di cambiare qualcosa mettendo Belluomini con il vertice basso davanti alla difesa, ha fatto bene e non abbiamo quasi mai rischiato. In attacco - va avanti – dovevamo essere più cattivi, i primi quindici minuti è stata la parte la parte peggiore della gara, poi ci siamo organizzati. C’erano dei giocatori fermi in settimana per problemi muscolari, chi è entrato ha fatto bene. Dispiace che non ci sia stata vittoria, per la tanta gente che è venuta e che ringrazio. Oltre agli ultras, c’erano famiglie, voi giornalisti. Grazie davvero per essere venuti a Firenze, una parte della città siamo riusciti a portarla al nostro seguito. Non potevamo chiedere di più i ragazzi nelle condizioni in cui eravamo hanno fatto il massimo. Peccato che nella partita più importante non ci sia stata la possibilità di arrivarci nelle condizioni migliori. Di fronte ripeto però avevamo una buona squadra con la quale abbiamo giocato alla pari».

Il capitano Andrea Carpita fa i complimenti alla Casolese. «Ha creduto di più nella vittoria, ci sono stati episodi che hanno condizionato la partita, inoltre non ci è girata bene. In campionato e coppa forse abbiamo giocato poche partite di alto livello, come quella di mercoledì sera, non è stato forse l’approccio giusto i nostri avversari hanno retto 120 minuti, a quel punto credevo si andasse ai rigori, peccato perdere così. I tifosi? Un bel successo per noi. La città ha ritrovato la sua squadra c’è stata una bella cornice, era tanto tempo la gente non si innamorava del Viareggio calcio. La città ha bisogno di sport e in particolare di calcio, andiamo avanti così costruendo mattone dopo mattone».

Ecco perché la speranza è quanto prima partano i lavori allo stadio dei Pini, perché in Prima categoria il prossimo anno per certe partite potrebbero esserci problemi giocarle al Marco Polo Sports Center, soprattutto per la presenza di tifosi. Maurizio Borghi allenatore Casolese è soddisfatto. «Abbiamo affrontato una grandissima squadra. La vittoria è per la società, adesso attendiamo la matematica per la vittoria del campionato. Abbiamo battuto una grande squadra che rappresenta una città che ha grandi tradizioni calcistiche che ha vissuto campionati importanti».

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