Gioco
Forte, il sogno sfuma nei supplementari. È il Sarzana ad alzare la Coppa Italia di hockey
Gil prova a rincuorare l’ambiente: «Abbiamo davanti a noi i playoff e vogliamo dare il massimo per vincere lo scudetto»
FORTE DEI MARMI. Ci sono immagini destinate a rimanere impresse nella memoria. Così mentre da un lato si consuma il gioioso delirio dei tifosi del Sarzana con il presidente ligure Maurizio Corona in ginocchio a baciare il parquet del PalaForte appena espugnato, sul fronte fortemarmino l’emblema di questa Coppa Italia 2022 resta lo sguardo pensieroso e perplesso di Pedro Gil, appoggiato alla balaustra della pista, mentre cerca di mandare giù il boccone più amaro (almeno finora) di questa stagione. Lui che, da eroe della semifinale vinta contro il Follonica grazie ad una sua rete a 3 minuti dalla sirena, ha giocato la finalissima praticamente senza sosta. Ma anche senza trovare quel guizzo in grado di segnare in maniera decisiva le sorti dell’incontro.
«Non so cosa potessimo fare di più – commenta il campione spagnolo, – banalmente, ci è mancato di segnare più di loro. Però quando si perde bisogna accettarlo, uscire dalla pista a testa alta e senza rimpianti e fare anche i complimenti all’avversario: il Sarzana ha dimostrato di meritarsi più di noi questa Coppa Italia, e non perché ha vinto una sola partita ma per quello che sta costruendo nel tempo. Noi dobbiamo lavorare di più e meglio se vogliamo vincere qualcosa, è evidente. Questo è un campionato molto equilibrato e per dimostrare di essere migliori degli altri bisogna sempre fare un passo in avanti. Ci proveremo – dichiara Gil – perché ora abbiamo davanti a noi i playoff e vogliamo dare il massimo per vincere lo scudetto anche partendo dal quarto posto. Alla fine bisogna prendere ad esempio il Sarzana: si sono qualificati ottavi e hanno vinto la Coppa. Tutto è possibile, basta crederci fino in fondo».
Prima di pensare alla corsa scudetto, tuttavia, c’è da smaltire una delusione che è palpabile in tutto lo spogliatoio. Ed è dipinta, a tinte nette, anche sul volto del capitano rossoblù Riccardo Gnata. «È una sconfitta che fa male. E fa male più a noi giocatori che a chiunque altro fosse sugli spalti domenica sera – dichiara il portiere del Forte, – abbiamo lavorato a lungo e tutti i giorni per ottenere una vittoria e, in questo caso, un trofeo. Quando si fallisce un obiettivo così importante la delusione è davvero tanta. Anche perché sono convinto che avevamo preparato al meglio non solo la finale ma tutta la manifestazione: dall’organizzazione in casa nostra, con uno sforzo importante della società, fino ai dettagli della partita contro il Sarzana. Ci siamo tutti rimboccati le maniche. E purtroppo tutti i nostri sforzi non hanno portato alla vittoria contro un grande Sarzana». I playoff? «Ancora non ci penso, non ce la faccio: abbiamo bisogno di staccare la spina, poi ci concentreremo sullo scudetto».
Non nasconde la sua amarezza neppure Marc Gual: da allenatore-giocatore, per lui questa Coppa Italia ha coinciso con il primo trofeo che disputava in maglia rossoblù (non era ancora tesserato come giocatore nella prima squadra in occasione della vittoria in Supercoppa a settembre) . «È dura da accettare, per tutto – dichiara l’ex campione del Barcellona – per l’impegno della società, della gente che ci è stata accanto lavorando per organizzare al meglio questa Coppa Italia, per i nostri tifosi che hanno riempito fino all’ultimo posto il palazzetto. Se potevamo fare qualcosa di più? Si può sempre fare meglio e dovremo farlo, perché ora dobbiamo lasciarci subito alle spalle questa sconfitta e pensare quanto prima al Bassano senza lasciarci condizionare».
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