Sicurezza
Hockey, Forte cade a Lodi: ora il secondo posto è più lontano
I lombardi partono bene, il tentativo di rimonta di Gual e compagni nella ripresa è generoso ma incompleto: finisce 5-4 per i padroni di casa
LODI. Il sogno del secondo posto si fa più nebuloso per il Forte dei Marmi. La formazione rossoblù esce infatti sconfitta dal PalaCastellotti di Lodi al termine di cinquanta minuti spettacolare ma segnati dalla discontinuità della difesa versiliese (punto di forza, invece, nelle ultime gare vinte contro Trissino e Bassano). I primi 25’ sono una continua altalena di emozioni. Partenza in sordina per i versiliesi che tardano a trovare le giuste proporzioni in pista. Troppo sbilanciato in avanti il Forte, che al 7’18’’ è costretto a lasciare campo libero ai locali: da un’occasione eclatante fallita dal grande ex di turno Domenico Illuzzi il baricentro dell’azione si sposta immediatamente sul fronte opposto dove la coppia d’oro Mendez-Torner manda fuori giri la scarna retroguardia fortemarmina.
Ed è proprio lo spagnolo ex Forte (prossimo a tornare in rossoblù nella prossima stagione) a spezzare gli equilibri di tap-in.Per il Forte è l’inizio di un incubo. Nell’arco di appena 11 minuti e mezzo dal fischio d’inizio il Lodi riesce per altre due volte a penetrare come burro la difesa versiliese. A poco servono le parate di Riccardo Gnata di fronte alle insistenti percussioni di Jordi Mendez e al 3-0 firmato da Romeo D’Anna, involatosi a testa bassa sull’assist in profondità di Barbieri e senza indecisioni nello scagliare in rete la pallina. Sembra che tutto sia destinato a risolversi in una goleada ma l’orgoglio del Forte, punto sul vivo, si risveglia. Elia Cinquini suona la carica al 16’51’’e Gual, neppure due minuti più tardi, riapre le sorti dell’incontro con un tiro chirurgico a fil di palo.L’avvio del secondo tempo porta quindi con sé tutte le speranze del Forte dei Marmi di ricucire definitivamente l’iniziale strappo lodigiano.
Alla spettacolare spizzata al volo di Alberto Greco fa seguito così la rete di Sergio Festa che tiene vive le speranze. Fino al quarto d’ora della ripresa, quando il Lodi mette il sigillo definitivo al match: l’iniziale tentativo di Torner - ancora una volta favorito da un rapido contropiede - si stampa sul palo ma, con Gnata fuori dai giochi, è facile per Mendez insaccare di rapina.Pretendere che in dieci minuti si ribalti un match così equilibrato è da folli, ma come tale il Forte ci prova fino alla fine. Rubio illude pure, firmando il 5-4, ma la difesa lodigiana stavolta non rischia e si chiude a riccio.
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