Il Tirreno

Versilia

Coppa Italia di hockey: un grande Forte dei Marmi travolge Bassano e vola in semifinale

Gabriele Buffoni
Coppa Italia di hockey: un grande Forte dei Marmi travolge Bassano e vola in semifinale

Prestazione perfetta dei rossoblù, Gnata bravo a spegnere le speranze dei veneti di rientrare in partita sul 2-0

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FORTE DEI MARMI. È uno tsunami rossoblù che arriva a travolgere anche il ponte di Bassano. Il Forte dei Marmi impone un 6-0 tennistico ai giallorossi vicentini conquistando in modo schiacciante il passaggio alla final four di Coppa Italia. Il primo obiettivo stagionale che la società di via Ferrucci - alla luce dell’eliminazione del Trissino - potrebbe anche pensare di ospitare in Versilia. Non c’è nemmeno il tempo di prendere posto al palasport di Vittoria Apuana. Neppure per riprendersi dai lunghi applausi tributati ai due ex di turno Pablo Cancela e Federico Ambrosio (quest’ultimo ormai conclamato obiettivo di mercato dei rossoblù per la prossima stagione).

Novanta secondi infatti bastano al Forte per far capire ai propri ultras che tipo di tono assumerà la serata. Quando infatti dopo appena un minuto e mezzo un indiavolato Pedro Gil mette alle strette un portiere di assoluto valore - e in Versilia bene se lo ricordano sia quando vestiva la maglia del Lodi che poi quella del Trissino - come Adrià Català, può significare solo una cosa: una goleada è in arrivo. E poco importa se quella che si gioca è una delle partite più importanti fin qui disputate in questa stagione. Detto fatto, al 4’52’’è proprio il campionissimo spagnolo a togliere le regnatele dal sette della porta vicentina con una staffilata dalla distanza. Salvo ripetersi, neppure un minuto più tardi, approfittando di uno schema nato su punizione da un tocco illuminante di Marc Gual.Il cronometro ancora non segna il sesto minuto di gioco e per il Bassano la serata è già da bollino nero.

La squadra di mister Luis Nunes si ritrova raggelata dalla doccia fredda del doppio svantaggio, schiaffeggiata due volte in rapida successione dalle furie rossoblù che si sono scatenate davanti al proprio pubblico come uno sciame tanto ordinato quanto letale. Lo spiraglio per gli ospiti ci sarebbe pure, ma quando al 13’46’’ Elia Cinquini viene punito con un cartellino blu conquistato - anche con un po’di malizia ed esperienza - da Samuele Muglia la formazione bassanese deve fare i conti con l’altro grande eroe della serata: Riccardo Gnata. Il portiere e capitano del Forte infatti non ci sta a sfigurare nella serata-capolavoro della squadra e quando i vicentini cercano di imprimere la massima spinta offensiva alla gara lui, esaltato dai cori della curva che lo osanna, si limita ad abbassare la saracinesca.

Inutili quindi i tentativi di Cancela, di Muglia, di Coy, pure dello stesso Ambrosio. È una muraglia stoica contro cui le stecche bassanesi non possono che infrangersi. Fino a crollare in ginocchio quando la pallina colpita da distanza siderale da Xavi Rubio finisce nel flipper dei pattini davanti a Català e, rimbalzando fortunosamente, si insacca nuovamente in rete. Con il secondo tempo tutto da giocare la partita è tutt’altro che chiusa. Eppure sugli spalti del palasport la sensazione è netta e incontrovertibile: non ce n’è davvero per nessuno. La ripresa così diventa poco meno di un tappeto rosso, passerella trionfale lunga 25 minuti verso un film dall’esito già scritto: ancora Gil, poi la doppietta di Marc Gual a porre il sigillo definitivo alla partita e un Forte dei Marmi stellare mette fin da ora nel mirino la coccarda tricolore.

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