Sicurezza
Casas chiama alla riscossa «Per noi sono tutte finali»
Il campione catalano: «Così stiamo deludendo noi stessi e i nostri tifosi» Sul nuovo coach Gual: «Ci conosce tutti, ci può dare la continuità che serve»
Gabriele Buffoni
FORTE. Due sconfitte in dieci giorni per il Forte dei Marmi. Se la prima debacle a Trissino aveva fatto male, il 5-2 subito domenica a Bassano ha girato ancor più dolorosamente il coltello nella piaga. Una ferita tutt'altro che rimarginata nella squadra rossoblù, che negli ultimi giorni ha anche dovuto far fronte all'esonero di Alberto Orlandi e all'avvento in panchina del nuovo mister Marc Gual: sulla pista del PalaUbroker è andata in scena una prestazione decisamente sotto tono per i versiliesi, tanto da far sbiadire il valore della doppietta di Marti Casas (la prima di una stagione iniziata in maniera tribolata).
Casas, a Bassano non c'è stata la scossa sperata dopo il cambio di gestione in panchina: in qualche modo l'esonero di Orlandi vi ha destabilizzato?
«Sicuramente è stata una settimana strana, quantomeno per me: è la prima volta nella mia carriera che vedo subentrare in corsa un altro allenatore per l'esonero di quello che c'era prima. Però non è una scusa. Anzi, ci siamo chiusi nello spogliatoio nei giorni scorsi e abbiamo parlato molto tra di noi, perché ovviamente non era colpa, o quantomeno non solo, dell'allenatore se le cose non andavano così bene in partita. Credo sia sotto gli occhi di tutti: non stiamo dando il nostro meglio e questo per una squadra come la nostra non è accettabile».
Cosa sta mancando a questo Forte sotto il profilo della prestazione?
«Caliamo troppo facilmente la tensione in pista. A volte, come a Bassano, commettiamo delle distrazioni che ci costano un'intera partita: sul 3-2 avevamo riaperto la gara, stavamo facendo anche molto meglio dei nostri avversari. Però, anche a causa di un po' di sfortuna nel trovare il gol, poi ci siamo scomposti troppo e abbiamo permesso al Bassano di andare a segno. L'unico modo per risollevarci è lavorare duro: io sono sempre convinto che il lavoro e l'impegno alla fine ripagheranno. Meglio che tutti i problemi ci crollino addosso adesso che più avanti nella stagione».
In quest'ottica, il cambio di allenatore e il nuovo ruolo di Gual in panchina quanto può darvi una mano?
«Se c'è una cosa positiva è che Marc era già parte della squadra fin dall'inizio della stagione. Non è stato un cambio radicale, non è arrivato un allenatore completamente nuovo: già ci conosce tutti quanti, sa le dinamiche dello spogliatoio, ha affiancato Alberto nei mesi scorsi. Sicuramente è una figura che può darci la continuità di cui abbiamo bisogno per non finire disorientati e soprattutto per continuare a lavorare senza perdere altro tempo. Capita a tutti di doversi risollevare da momenti difficili, adesso spetta a noi dimostrarci capaci di farlo».
Domani sera affronterete in casa il Monza, poi altre due sfide prima che sia definitiva la griglia per la Coppa Italia: il tempo per una reazione ora stringe.
«Dobbiamo pensare una partita alla volta, senza guardare troppo avanti. La nostra priorità ora deve essere soltanto tornare a vincere: siamo sesti in classifica, stiamo deludendo noi stessi e le aspettative dei nostri tifosi. Ogni gara per noi è una finale».
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