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serie a1: l’intervista  

La vendetta di Illuzzi contro il “suo” Lodi «Bello vincere, ora usciamo dal tunnel»

Gabriele Buffoni
La vendetta di Illuzzi contro il “suo” Lodi «Bello vincere, ora usciamo dal tunnel»

Domani la trasferta a Bassano dopo il successo scaccia crisi nel turno infrasettimanale  «In questa stagione stiamo affrontando delle difficoltà, ma i conti si dovranno fare alla fine»

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Gabriele Buffoni

FORTE. Soffrendo, sgomitando. Senza regalare, forse, lo spettacolo migliore ma arrivando al risultato. Il Forte dei Marmi è riuscito a imporsi di misura su un Lodi tenace, un’impresa che la squadra ha compiuto mandando a segno ben cinque giocatori diversi: tra questi a firmare il gol più pesante – quello del 4-4 che ha permesso al Forte di rilanciarsi alla vittoria – è stato proprio l’ex più atteso del match, l’ex capitano del Lodi (e nuovo acquisto fortemarmino) Domenico Illuzzi.

Illuzzi, contro il Lodi una vittoria risicata ma fondamentale: siete soddisfatti di questa reazione dopo la sconfitta a Trissino?

«L’importante era vincere, soprattutto dopo mercoledì scorso. Resta però il fatto che abbiamo concesso un po’ troppi contropiedi ai nostri avversari, soprattutto negli ultimi minuti quando stavamo vincendo e dovevamo controllare meglio la partita: Gnata ha fatto 3-4 parate fondamentali che ci hanno evitato un pareggio amaro, bisogna rendergli grande merito. Bisogna però sforzarsi di pensare in positivo: sebbene ci volesse poco a migliorare la prestazione dopo Trissino, abbiamo giocato meglio, con molta più determinazione. Abbiamo meritato di vincere, anche se abbiamo molto da migliorare e il Lodi si è dimostrato un avversario duro da sconfiggere».

Il suo gol ha rappresentato una svolta nel match: com’è stato affrontare un ex compagno come Valentin Grimalt dal dischetto?

«Siamo molto amici fuori dalla pista: domenica scorsa eravamo insieme a Milano, in giro, e lui punzecchiandomi mi aveva detto di aver già preparato un qualcosa di speciale per me se ci fosse stata l’occasione di un rigore. Al che gli avevo risposto che pure io avevo un colpo nuovo che mi sarebbe piaciuto provare contro di lui: non mi ha creduto, purtroppo per lui. Dopo il gol ci siamo presi un po’ in giro, ma con lui ho un ottimo rapporto: per noi è stato un gol veramente importante perché in quel momento eravamo sotto, rischiavamo di perdere la bussola dell’incontro».

Domenica vi attende un’altra sfida campale a Bassano per cercare di uscire dal tunnel: come avete reagito alle tante critiche che vi sono piovute addosso in questa ultima settimana?

«Sappiamo che c’è da lavorare e il momento non è semplice: abbiamo parlato molto tra di noi, dobbiamo compattarci come gruppo ora più che mai e farci forza. È inutile arrabbiarsi o lagnarsi per i risultati, bisogna solo guardare avanti. Domenica abbiamo una partita difficile, un’altra gara da non sbagliare».

La rabbia per esservi visti per un momento al settimo posto vi è però in qualche modo servita per rialzare la testa?

«Ci ha colpito nell’orgoglio, senza dubbio. Perché una squadra come la nostra non dovrebbe nemmeno preoccuparsi di finire così in basso in classifica: dovrebbe essere tra le prime, se non in vetta. Stiamo affrontando delle difficoltà, ma i conti si dovranno fare alla fine».

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